Aspettando i barbari
Poesie civili
Konstantinos Kavafis
Le Occasioni
Il libro:
Dopo la raccolta completa delle Poesie d'amore, pubblicata in questa stessa collana, con il titolo di una delle più celebri di esse, Aspettando i barbari, viene raccolto in questo volume l'intero corpus delle poesie 'storiche', o meglio 'civili', di Kavafis, che offrono al lettore un'immagine un po' differente e più complessa dell'ispirazione di questo grande poeta neogreco, uno dei massimi del Novecento. Kavafis, solitamente considerato uomo chiuso in se stesso e indifferente ai fatti sociali, in realtà, come dimostra in queste sue poesie, prende una sua personale posizione in difesa dei valori che gli premono maggiormente; e così vediamo che la scelta operata da Kavafis dell'età ellenistica e greco-romana non è mera opera di archeologia o solo capriccio di poeta chiuso nelle sue invalicabili 'mura', ma anche volontà di attuare un processo di avvicinamento, anzi, di osmosi tra passato e presente, che possa dar ragione di una situazione esistenziale sì, ma inserita, a ben vedere, in una cornice storica precisa, così da legittimare anche l'autodefinizione di Kavafis che si diceva "storico-poeta". Storico, dunque, e grande appassionato della Storia, ma anche 'politico', se si vuole, perché egli stesso cosciente dell'inarrestabile declino del proprio mondo, uomo e cittadino immerso, volente o nolente, nella situazione politico-sociale del suo tempo.
Il curatore:
Tino Sangiglio, nato a Salonicco da madre greca, è 'visiting professor' all'Università di Trieste di poesia neogreca, che ha ampiamente analizzato e tradotto con antologie e monografie di singoli poeti, da Konstantin Kavafis a Seferis, da Thèmelis a Rìtsos, da Elìtis a Vassilikòs, fino alle ultime generazioni poetiche. Ha redatto il primo 'tesoretto' in italiano di Proverbi greci e ha tradotto buona parte dei lirici greci dell'antichità. Tra i suoi libri più recenti, oltre alle Poesie d'amore di Kavafis, il volume Saffo e le altre, che raccoglie tutto il corpus della poesia femminile pervenutaci dalla Grecia antica e l'ampia scelta antologica di Canti popolari greci dedicati all'amore.
Il brano:
«- Cosa aspettiamo riuniti in piazza?Oggi devono arrivare i barbari.- Perché tanta inerzia nel Senato?E perché i senatori non legiferano?Perché oggi arrivano i barbari.Che leggi hanno ormai da fare i senatori?Quando verranno i barbari le faranno loro...»