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	<title>PassigliEditori.it</title>
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		<title>La Repubblica &#8211; Henry Miller</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 09:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1947" href="http://www.passiglieditori.it/la-repubblica-henry-miller/miller1"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1947" title="miller1" src="http://www.passiglieditori.it/wp-content/uploads/2010/07/miller1-470x648.jpg" alt="" width="470" height="648" /></a></p>
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		<title>Henry Miller &#8220;Parigi 1928&#8243;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 08:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Parigi 1928" è la cronaca di quel viaggio a lungo sognato dell’autore americano...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nexus</em>, la terza parte della <em>Crocifissione in rosa</em>, termina con la partenza di Henry Miller per Parigi: <em>Parigi 1928</em> è la cronaca di quel viaggio a lungo sognato dell’autore americano: la Parigi degli anni folli, dove non solo è possibile inebriarsi della nuova cultura degli intellettuali francesi a lungo ammirati dal grande scrittore americano, Cocteau, Soutine, Ernst, Tzara, Aragon, Cendrars, Varèse, ma anche dove ricongiungersi ai grandi espatriati americani, prima di tutti Hemingway e Fitzgerald, nella ricerca non solo di una cultura più innovativa e più libera, ma anche di un ambiente e di una vita completamente diversa dal puritanesimo della madre patria. D’altronde, è difficile immaginare una città che più corrisponda alle attese di Henry Miller che, dopo questo primo viaggio con la moglie June (nel romanzo chiamata Mona), vi si stabilirà definitivamente, senza June, fino alla scoppio della guerra e dove pubblicherà <em>Tropico del Cancro</em>, <em>Tropico del Capricorno</em> e <em>Primavera nera</em>, che per il loro contenuto erotico saranno introdotti negli Stati Unito solo clandestinamente. Come sempre in Miller, anche in <em>Parigi 1928</em> è difficile segnare il confine tra diario e romanzo, tra cronaca e invenzione, e la narrazione procede secondo lo stile pirotecnico di Miller, nel quale fatti quotidiani, osservazioni fulminanti, incontri stupefacenti e, naturalmente, eros si fondono in uno stile che sta alla base della nuova letteratura del Novecento.</p>
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		<title>Anatomia dell&#8217;Italia Repubblicana</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 16:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collane]]></category>

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		<description><![CDATA[1943 - 2009:
Ripercorrere il passato per creare il futuro 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Anatomia dell’Italia repubblicana</em> parte da lontano, ma l’idea della sua stesura nasce da eventi molto recenti: la recente polemica sulle future celebrazioni dell’Unità d’Italia, con il suo seguito di polemiche se il Risorgimento, al pari della resistenza al fascismo e al nazismo, sia stato o no una rivoluzione nazionale fondante del nostro stato moderno ha indotto Nicola Tranfaglia a partire dagli eventi più recenti, appunto dalla guerra, dalla sua fine e dall’assemblea costituente, a ripercorrere gli ultimi cinquantasette anni della nostra storia alla ricerca di un principio che, attraverso le battaglie combattute dai nostri padri per la democrazia, aiuti a individuare la strada che guidi il Paese verso il futuro. E questo riguarda soprattutto la Costituzione repubblicana e le polemiche sulla sua adeguatezza rispetto alle mutate condizioni sociali e politiche. Ed è particolarmente su temi particolari e fondamentali che Tranfaglia si sofferma: la priorità di creare nuove classi dirigenti capaci di far politica non per i propri interessi ma per passione e per servizio civile; la lotta contro i vecchi vizi italiani, il trasformismo, il clientelismo, la corruzione pubblica e privata, la presenza e l’espansione delle associazioni mafiose, l’arretratezza dell’amministrazione pubblica e molti altri problemi irrisolti.</p>
<p>Fin dagli anni dell’università Nicola Tranfaglia si è dedicato al giornalismo collaborando alle riviste <em>Nord e Sud</em> di Francesco Campagna, <em>Tempo presente</em> di Ignazio Silone e Nicola Chiaromonte e a <em>Il Mondo</em> di Mario Pannunzio. E’ stato redattore di politica estera e di cultura de <em>La Stampa</em> e del <em>Corriere della Sera</em>. Dal 1966 ha abbandonato il giornalismo militante per dedicarsi agli studi storici. E’ attualmente ordinario di Storia dell’Europa e del Giornalismo all’Università di Torino e collabora a <em>La Stampa</em>, <em>L’Unità</em> e <em>L’Espresso</em>.</p>
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		<title>Il rumore del tempo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 16:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collane]]></category>

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		<description><![CDATA[La società russa nelle prose
di uno dei più grandi poeti del Novecento. USCITA GIUGNO 2010
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le prose riunite in questo volume appartengono tutte agli anni Venti: del 1925 sono infatti <strong><em>Il rumore del tempo</em></strong> e <strong><em>Feodosia</em></strong> e del 1928 <strong><em>Il francobollo egiziano</em></strong>. Protagonista de <em>Il rumore del tempo</em> e di <em>Feodosia</em> è l’intera società russa tra i due secoli, nel ricordo dello scrittore: la musica a Pavlovsk, l’infanzia, le visite in libreria, la situazione degli ebrei, gli studi etc. <strong>Memorie che sono come piccole novelle,</strong> e si ricollegano in ciò a quelle successive raccolte ne <em>Il francobollo egiziano</em>, considerato <strong>uno dei capolavori della prosa russa di quegli anni</strong>.</p>
<p>Nato a Varsavia nel 1891, <strong>Osip Mandel’stam</strong> è stato uno dei <strong>grandi protagonisti della poesia russa del primo Novecento</strong>. Studiò a San Pietroburgo, dove divenne un capofila degli acmeisti e pubblicò la sua prima raccolta, <em>La pietra</em>, nel 1919. Nel 1921 Nadezda e i due si trasferirono a Mosca, dove uscì la seconda raccolta, <em>Tristia</em>. Grande scalpore ebbero poi le memorie di Nadezda Mandel’stam, pubblicate anche in Italia con il titolo <em>L’epoca e i lupi</em>, nelle quali Nadezda racconta le sofferenze che Osip dovette sopportare a causa delle continue persecuzioni poliziesche. Arrestato e successivamente inviato al confino sugli Urali, si trasferì successivamente a Voronez prima di un nuovo arresto, nel 1938, e la condanna ai lavori forzati in Siberia. Morì alla fine di quello stesso anno, in un gulag.</p>
<p>Fra le traduzioni italiane attualmente in commercio: <em>Ottanta poesie</em> (Einaudi), <em>Sulla poesia</em> (Bompiani), <em>Viaggio in Armenia</em> (Adelphi).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>«Ho fretta di dire la pura verità. Ne ho urgenza. La parola, come la polvere dell’aspirina, lascia in bocca un sapore di rame. L’olio di fegato di merluzzo è un miscuglio di incendi, di gialle mattine invernali e di olio di balena: il sapore di occhi strappati e scoppiati, il sapore d’una repulsione spinta all’estasi.</p>
<p><em>Anche l’occhio dell’uccello, iniettato di sangue, vede il mondo a modo suo…».</em><em> </em></p>
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		<title>IL MONDO DI SAVATER</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 15:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA["Nel mondo di Savater" (L'Espresso)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.passiglieditori.it/wp-content/uploads/2010/05/Espresso1.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-1942" title="Espresso1" src="http://www.passiglieditori.it/wp-content/uploads/2010/05/Espresso1-470x665.jpg" alt="" width="470" height="665" /></a></div>
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		<title>Voglio essere lento</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 16:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collane]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo Piano, Maraini, Veronesi, Luzi
un’altra grande intervista
a uno degli scrittori più noti del nostro tempo
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elide Pittarello, principale studiosa italiana di Marías e sua amica personale, ha curato questa lunga intervista nella quale Marías non solo parla della sua fondamentale trilogia <em>Il tuo volto, domani</em> (<em>Febbre e lancia</em>, <em>Ballo e sogno</em>, <em>Veleno e ombra e addio</em>) ma anche di argomenti di interesse più specificatamente legati all’Italia, paese che Marías ama molto e nel quale, a Venezia, ha passato un lungo periodo della sua vita.</p>
<p>Javier Marías (Madrid, 1951) è senza dubbio uno dei massimi scrittori spagnoli contemporanei, famosissimo in tutto il mondo. Fra le sue opere, veri <em>best-sellers</em> internazionali sono stati <em>Un cuore così bianco</em> e <em>Domani nella battaglia pensa a me</em>, pubblicati in Italia da Einaudi, come tutte le altre sue opere di narrativa. Da qualche anno la Passigli Editori propone l’opera saggistica di questo grande scrittore, non meno interessante e non meno popolare: basti pensare alle frequenti apparizioni di suoi articoli anche sulla stampa italiana, in particolare nelle pagine de «la Repubblica» e del «Corriere della Sera». In questa stessa collana sono già usciti <em>Faranno di me un criminale</em>, una raccolta di articoli ‘di costume’ a tutto campo, e <em>Dove tutto è accaduto</em>, una scelta di articoli su una delle grandi passioni di Marías, il cinema.</p>
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		<title>un week end insieme a FERNANDO SAVATER</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 16:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Torino-Alba-Roma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff0000;">SABATO 15 MAGGI</span></strong><strong><span style="color: #ff0000;">O 2010</span></strong> pomeriggio Fernando Savater sarà ospite dello stand di Passigli Editori al Salone del libro di Torino.</p>
<p>Alle 18:30 sarà ad Alba presso Sala Consiliare del comune di Alba, in Piazza del Risorgimento, 1 per presentare, insieme ad Alberto Sinigaglia, il suo libro (Passigli Editori) “La confraternita della buona sorte” romanzo vincitore del Premio Planeta 2008. Incontro a cura del Circolo dei Lettori di Torino e del Festival Collisioni</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">DOMENICA 16 MAGGIO</span></strong><strong><span style="color: #ff0000;"> 2010</span></strong> Fernando Savater sarà ospite dell&#8217;Ippodromo Le Capannelle di Roma in occasione del Gran Premio della Repubblica. Alle 17:30 presenterà il suo libro “La confraternita della buona sorte”</p>
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		<title>Recensione di &#8220;Se i morti non risorgono&#8221; di Leopoldo Fabiani</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 09:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1923" class="wp-caption aligncenter" style="width: 221px"><a href="http://www.passiglieditori.it/wp-content/uploads/2010/03/recensione-fabiani.jpg"><img class="size-medium wp-image-1923" title="recensione di Leopoldo Fabiani: Philip Kerr" src="http://www.passiglieditori.it/wp-content/uploads/2010/03/recensione-fabiani-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Recensione di Leopoldo Fabiani: Philip Kerr</p></div>
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		<title>NOVITÀ DI PRIMAVERA!</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 16:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[prossime uscite da aprile a giugno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>JAVIER MARÍAS</p>
<p>VOGLIO ESSERE LENTO</p>
<p>conversazione con Elide Pittarello</p>
<p>Dopo Piano, Maraini, Veronesi, Luzi</p>
<p>un’altra grande intervista</p>
<p>a uno degli scrittori più noti del nostro tempo</p>
<p>uscita: meta&#8217; aprile</p>
<p>ANTONIO MACHADO</p>
<p>POESIE PER LEONOR</p>
<p>E ALTRE POESIE D’AMORE</p>
<p>Dopo Neruda, Lorca, Rilke, Kavafis, Pessoa, Alberti, Hardy,</p>
<p>un altro grande canzoniere d’amore</p>
<p>nelle edizioni Passigli</p>
<p>uscita: meta&#8217; aprile</p>
<p>NICOLA TRANFAGLIA</p>
<p>ANATOMIA DELL’ITALIA REPUBBLICANA</p>
<p>1943 – 2009</p>
<p>Ripercorrere il passato per creare il futuro</p>
<p>uscita: fine aprile</p>
<p>JOSEPH ROTH</p>
<p>HOTEL SAVOY</p>
<p>L’unica edizione in forma autonoma</p>
<p>di questo grande romanzo</p>
<p>uscita: fine aprile &#8211; inizio maggio</p>
<p>HENRY MILLER</p>
<p>PARIGI 1928</p>
<p>INEDITO</p>
<p>uscita: meta&#8217; maggio</p>
<p>FERNANDO SAVATER</p>
<p>PIRATI E ALTRI AVVENTURIERI</p>
<p>L’ARTE DI RACCONTARE STORIE</p>
<p>Dopo “La confraternita della buona sorte”,</p>
<p>romanzo vincitore del Premio Planeta 2008</p>
<p>recentemente pubblicato dalla Passigli Editori,</p>
<p>un’altra sorprendente opera di Fernando Savater</p>
<p>uscita: meta&#8217; maggio</p>
<p>DAVID VOGEL</p>
<p>DAVANTI AL MARE</p>
<p>Un romanzo impregnato di una sensualità sottile e inquietante,</p>
<p>una delle opere più belle e moderne</p>
<p>della letteratura ebraica del Novecento</p>
<p>uscita: inizio giugno</p>
<p>ROBERT LUIS STEVENSONS</p>
<p>LE FAVOLE</p>
<p>L’edizione completa delle favole</p>
<p>di un grande maestro della narrativa</p>
<p>uscita: inizio giugno</p>
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		<title>Se i morti non risorgono</title>
		<link>http://www.passiglieditori.it/save-the-date-philip-kerr-in-uscita-a-fine-gennaio-2010</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 11:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collane]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo Francisco Ledesma e Andrea Camilleri, Philip Kerr vince con "Se i morti non risorgono" la terza edizione del prestigioso Premio Internacional de Novela Negra ed entra in finale nell’Historical Dagger Award della Crime Writers’ Association inglese
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo Francisco Ledesma e Andrea Camilleri, Philip Kerr vince con Se i morti non risorgono la terza edizione del prestigioso Premio Internacional de Novela Negra</strong> ed entra in finale nell’Historical Dagger Award della Crime Writers’ Association inglese</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un lungo intervallo interrotto dall’apparizione nel 2007 di <strong>L’uno dall’altro</strong>, e nel 2008 di <strong>A fuoco lento</strong>, torna ancora Bernie Gunther, il famoso detective antinazista protagonista della fortunata serie <strong>‘Berlin Noir’</strong> che si svolge dal 1936 al 1954. I primi tre titoli della serie, <strong>Violette di marzo</strong>, <strong>Il criminale pallido</strong> e <strong>Un requiem tedesco</strong>, sono stati più volte ristampati dalla Passigli Editori e, su licenza in edizione pocket, dalla TEA.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se i morti non risorgono</strong> si apre nella Berlino del 1934. Il Nazismo è al potere da soli diciotto mesi, e molte cose sono cambiate in peggio. La città si sta preparando a ospitare le Olimpiadi del 1936, e gli ebrei sono espulsi dalle associazioni sportive. Negli Stati Uniti si forma un movimento per boicottare le Olimpiadi di Berlino a causa della discriminazione razziale. Ma i nazisti non vogliono perdere l’occasione di fare dei giochi olimpici un palcoscenico della nuova Germania. Costretto, a causa del nuovo regime, a rassegnare le dimissioni dalla polizia, Bernie Gunther ha trovato un lavoro come poliziotto privato dell’Adlon, l’albergo più importante di Berlino. La scoperta di due cadaveri, uno di un uomo d’affari e l’altro di un ex pugile ebreo, mette Bernie in contatto con due ospiti dell’albergo: una bellissima giornalista democratica americana che appoggia il boicottaggio delle Olimpiadi, e un uomo d’affari, anch’egli americano, apparentemente legato alla malavita di Chicago che cerca di sfruttare i giochi olimpici e i ricchi appalti edilizi per realizzare favolosi guadagni. Nel corso delle sue indagini Gunther scopre un potente racket che ingaggia illegalmente, e naturalmente a basso costo, gli ebrei rimasti senza lavoro per le nuove disposizioni razziali. Passo dopo passo, Gunther ricostruisce la trama di corruzione che si snoda attorno alla costruzione del nuovo stadio olimpico e che coinvolge i più alti livelli del Partito Nazista. Ma l’epilogo della vicenda si svelerà solo nel 1954 a Cuba, dove Bernie Gunther si è rifugiato dopo essere stato costretto a fuggire dalla Germania del dopoguerra sotto falso nome perché, vittima di uno scambio di persona, ricercato come criminale di guerra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come sempre in Kerr, fiction e realtà storica si intrecciano, e anche questo romanzo si presenta al contempo come un thriller intrigante, una storia d’amore e una sorprendente lezione di storia.</strong></p>
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