La tela di ragno

"La tela di ragno" di Joseph Roth

Joseph Roth

Passigli Narrativa

Traduzione di Sabrina Mori Carmignani

Anno :2009

Pagine :160

Prezzo :14,50€

ISBN :978-88-368-1181-6

La tela di ragno, romanzo d’esordio di Joseph Roth – pubblicato a puntate sull’«Arbeiter Zeitung» di Vienna nel 1923 – è un’agghiacciante e lucidissima profezia degli orrori del nazismo, che di lì a dieci anni avrebbe preso il potere in Germania; e soprattutto una straordinaria analisi della psicologia dell’uomo fascista, del sicario intellettuale e arrivista, con la sua miseria morale e la sua incomprensione di tutto ciò che non sia pura forza e puro potere.
Questi i tratti di un ufficialetto della Grande Guerra disadattato alla pace, che non può certo accontentarsi di fare il precettore in una famiglia ebrea, e inizia la sua cinica ascesa all’interno della repubblica di Weimar.
Forse la più esemplare messa a fuoco letteraria di un tipo umano che avrebbe tragicamente connotato la nostra storia più recente e che sempre si annida nei recessi più pericolosi dell’umanità.
Nato a Brody nel 1894 e morto a Parigi nel 1939, Joseph Roth è stato fra i più grandi scrittori austriaci del primo Novecento. Fra i suoi romanzi più importanti, oltre a La tela di ragno, ricordiamo Hotel Savoy (1924), Giobbe (1930), La marcia di Radetzky (1932), La cripta dei cappuccini e La milleduesima notte (1938).
Dell’ultimo suo anno di vita, 1939, è il suo famoso racconto La leggenda del santo bevitore, amaro presentimento della sua stessa fine – morì consumato dall’alcool – ma soprattutto lucido e distaccato resoconto del ‘mondo di ieri’ dal quale Ermanno Olmi trasse un fortunato film.