Memoriale di Isla Negra

memoriale

Pablo Neruda

Opere di Neruda

A cura di Giuseppe Bellini

Anno :2006

Pagine :568, 3ª ed. rilegata

Prezzo :24,00€

ISBN :978-88-368-0994-3



Il libro:
Il Memoriale di Isla Negra, apparso per la prima volta nel 1964, si compone di cinque libri – Dove nasce la pioggia, La luna nel labirinto, Il fuoco crudele, Il cacciatore di radici, Sonata critica – che sono altrettante tappe della ‘confessione’ nerudiana, del bilancio cioè che il poeta fa della propria esistenza. Come scrive, infatti, Giuseppe Bellini nella prefazione, «la nota autobiografica è parte essenziale nell’opera di Neruda», ed in essa si riflette non solo la vicenda spirituale e materiale del poeta «ma anche quella dell’uomo… tutta la condizione umana del nostro tempo, le angosce e le aspirazioni di un mondo che il poeta sente profondamente e alle cui vicende partecipa senza riserve».
Si può dunque affermare che questo Memoriale, mentre da un lato rappresenta la ‘summa’ del Neruda più intimo (divenendo così il necessario complemento di raccolte quali I versi del Capitano, Cento sonetti d’amore, Venti poesie d’amore e Una canzone disperata, Stravagario), dall’altro lato va ad integrare quell’immagine di poeta ‘civile’, resa celebre in tutto il mondo dal Canto generale, ricostruendo così nella sua unità, pur tanto molteplice, la voce di uno dei più grandi poeti della nostra epoca.

L'autore:
Opere di Pablo Neruda (1904-1973, Premio Nobel per la Letteratura nel 1971) pubblicate dalla Passigli Editori: Venti poesie d'amore e una canzone disperata, Cento sonetti d'amore, I versi del Capitano, Todo el Amor, Ode al vino e altre odi elementari, Ode al libro e altre odi elementari, L'uva e il vento, Elegia, Crepuscolario, Una casa nella sabbia, Tentativo dell’uomo infinito, Le pietre del cielo, La spada di fuoco, Alture di Macchu Picchu, Storia di acque, di boschi e di popoli, L’uva e il vento, Elegia, Stravagario, Residenze sulla terra, Fine del mondo, oltre alle opere postume: 2000. Il cuore giallo, Giardino d'inverno, Il mare e le campane, La rosa separata, Libro delle domande, Difetti scelti.

Il brano:

«Antica notte e sale disordinato
battono le pareti della mia casa:
l’ombra è sola, il cielo
è ora un palpito dell’oceano,
e cielo e ombra scoppiano
con fragore di combattimento smisurato:
tutta la notte lottano,
nessuno conosce il peso della crudele chiarità che si andrà aprendo
come un rozzo frutto:
così nasce sulla costa,
dalla furiosa ombra, l’alba dura,
morsa dal sale in movimento,
spazzata via dal peso della notte,
insanguinata nel suo cratere marino.»
da La notte a Isla Negra