Sviluppo o declino

Il ruolo delle istituzioni per la competitività del paese

sviluppo

AA. VV.

I Libri di Astrid

a cura di Luisa Torchia e Franco Bassanini, prefazione di Romano Prodi

Anno :2005

Pagine :385

Prezzo :24,00€

ISBN :88-368-0950-9


Formidabili sfide impegnano oggi le grandi democrazie industriali: la competizione globale e la nuova divisione internazionale del lavoro, i grandi flussi migratori, l'impatto delle tecnologie dell'informazione, la revisione dei modelli sociali tradizionali per rispondere ai nuovi rischi e ai nuovi bisogni di singoli e comunità. L'Italia stenta ad affrontarle, ne sembra quasi sopraffatta: il paese non cresce più, sembra immobile e smarrito, perde posizioni nella competizione internazionale, non coltiva speranze e progetti di progresso e di sviluppo; ha straordinarie risorse, ma non sa come mobilitarle, non ha fiducia in se stesso e in chi lo governa. Si può arrestare il declino e riprendere la strada della crescita e dello sviluppo? Un gruppo di esperti di Astrid ha lavorato e discusso sui rimedi e gli strumenti necessari a questo fine. In questo volume sono raccolte alcune delle risposte e delle proposte, quelle che presentano più rilevanti profili internazionali. Per vincere la sfida della competizione globale, decisivo (anche se non sufficiente) è, infatti, il ruolo delle istituzioni: la loro capacità di produrre o garantire, con efficaci politiche pubbliche, quei beni collettivi, senza i quali nessuna economia moderna è in grado di prosperare. La determinazione di regole chiare, semplici e non inutilmente invasive e la relativa opera di enforcement; la promozione della concorrenza e dell'innovazione; l'investimento lungimirante nella ricerca e nell'istruzione; la tutela della sicurezza delle persone e delle attività economiche; la realizzazione e l'ammodernamento delle infrastrutture per la comunicazione, il trasporto, la fornitura di energia; la promozione della qualità della vita e dell'ambiente; la sicurezza sociale; la qualità dei servizi pubblici. Le istituzioni e le regole sono al tempo stesso parte del problema e parte della soluzione. Sono sovente un handicap, ma possono diventare una formidabile risorsa per la competitività del paese.

L'autore:
Astrid vive grazie al lavoro volontario dei soci; si finanzia con i proventi degli abbonamenti agli studi, ricerche e documenti di Astrid sottoscritti da imprese private, amministrazioni pubbliche, dipartimenti universitari e studi professionali e con i proventi derivanti da convenzioni o contributi per progetti di ricerca. Presidente di Astrid per il triennio 2005-2007 è Franco Bassanini, presidente del Comitato scientifico Giuliano Amato. Del direttivo di Astrid fanno parte Enzo Balboni, Gianclaudio Bressa, Marco Cammelli, Vincenzo Cerulli Irelli, Caterina Cittadino, Gianfranco D'Alessio, Giovanna De Minico, Claudio De Vincenti, Cesare Pinelli, Luisa Torchia, Adriana Vigneri. Del Comitato scientifico di Astrid fanno parte Gregorio Arena, Marta Cartabia, Enzo Cheli, Marco D'Alberti, Gaetano D'Auria, Gian Candido De Martin, Bruno Dente, Leopoldo Elia, Augusto Fantozzi, Spyridon Flogaitis, Piero Giarda, Tania Groppi, Valerio Onida, Alessandro Pajno, Stefano Passigli, Giorgio Pastori, Franco Pizzetti, Pippo Ranci, Stefano Rodotà, Cesare Salvi, Bernard Spitz, Domenico Sorace, Massimo Villone.