Ode al vino

e altre odi elementari

Pablo Neruda

Opere di Neruda

A cura di Giovanni Battista De Cesare

Anno :2003

Pagine :160, 2ª ed.

Prezzo :9,90€

ISBN :978-88-368-0757-4



Il libro:
Quella delle Odi elementari è una poesia all’insegna delle cose che circonda l’uomo, cose anche minuscole, ma sempre essenziali al punto che, vivendo con esse, il nostro sguardo sembra non rendersi ormai conto del loro insostituibile valore.
Ci voleva un poeta ‘totale’ come Pablo Neruda, sempre così attento alle ragioni del vivere umano, per riportare la poesia all’anima delle cose, quasi dando loro un nuovo battesimo. In questa selezione compaiono alcuni inseparabili compagni della nostra cucina: il vino, «stellato figlio della terra»; il pane, «miracolo ripetuto / volontà della vita»; la patata, «rosa bianca interrata»; il pomodoro, «sole fresco e profondo»; la cipolla, «più bella di un uccello dalle piume accecanti»; il carciofo «dal tenero cuore»; la castagna; il miele; l’olio; il limone; la mela; la prugna; il cocomero…  Di ciascuno di essi il poeta esalta l’unicità e la bellezza, e insieme li fa rivivere alla luce malinconica della propria infanzia e adolescenza, del primo, indimenticabile incontro con le cose.

L'autore:
Opere di Pablo Neruda (1904-1973, Premio Nobel per la Letteratura nel 1971) pubblicate dalla Passigli Editori: Venti poesie d’amore e una canzone disperata, Cento sonetti d'amore, I versi del Capitano, Todo el Amor, Ode al libro e altre odi elementari, L’uva e il vento, Elegia, Crepuscolario, Una casa nella sabbia, Tentativo dell’uomo infinito, Le pietre del cielo, La spada di fuoco, Alture di Macchu Picchu, Storia di acque, di boschi e di popoli, Stravagario, Fine del mondo, Residenze sulla terra, Memoriale di Isla Negra, oltre alle opere postume: 2000. Il cuore giallo, Giardino d'inverno, Il mare e le campane, La rosa separata, Libro delle domande, Difetti scelti.

Il brano:

«Scoppietta
nell’olio
friggendo
l’allegria
del mondo:
le patate
fritte
entrano
nella padella
come nivee
piume
del cigno del mattino
ed escono
semidorate dalla crepitante
ambra delle ulive.»
da Ode alle patate fritte