Vita di Mozart

Stendhal

Le Occasioni

Prefazione di Enzo Siciliano, traduzione di Carlo Montella

Anno :1998

Pagine :104, 6ª ed.

Prezzo :7,50€

ISBN :978-88-368-0543-3

 



Il libro:
«Ne Il rosso e il nero, il paesaggio di Vergy è 'come la musica di Mozart'. Madame de Rênal e Julien rincorrono il loro idillio in un'atmosfera d'incanto naturale che Stendhal suggerisce simile a quella nella quale la Contessa e Cherubino, appena sfiorandosi, rincorrono il loro – sognato e mai realizzato – nelle Nozze di Figaro.
Octave in Armance medica la propria malinconia suonando Mozart.
Poi, nell'Henri Brulard leggiamo che, pur di ascoltare Don Giovanni, Henri era disposto a far leghe a piedi e nel fando, e a passare chissà quanti giorni in prigione.
Se la passione per la musica è stata 'il fiore della vita' stenhaliana, Mozart è stato il discusso fiore di quel fiore».
dalla prefazione di Enzo Siciliano

L'autore:
Di Stendhal la Passigli Editori ha pubblicato anche Ricordi di egotismo, sempre nella collana Le Occasioni.

Il brano:

«Il padre di Mozart ha avuto un'influenza grandissima sul singolare destino del figlio, sviluppandone e forse modificandone la naturale disposizione. È dunque necessario spendere innanzitutto qualche parola su di lui. Leopold Mozart era figlio d'un rilegatore d'Ausburg, studiò a Salisburgo e, nel 1743, entrò a far parte dei musicisti del principe arcivescovo di detta città. Nel 1762 divenne vice maestro di cappella del principe. Poiché gli impegni di tale carica non gli portavano via molto tempo, dava in città lezioni di composizione e di violino. Pubblicò anche un'opera, ch'ebbe grande successo dal titolo Saggio sull'insegnamento ragionato del violino. Aveva sposato Anne-Marie Pertl, ed è stato notato come cosa degna dell'attenzione d'un osservatore scrupoloso che i due sposi, che hanno dato i natali ad un artista così mirabilmente disposto alla musica, erano rammentati in Salisburgo per la loro rara avvenenza…»