I racconti

iracconti

Fernando Pessoa

Opere di Pessoa

Anno :2005

Pagine :224, volume rilegato

Prezzo :15,90€

ISBN :978-88-368-0927-1



Il libro:
Nonostante sia conosciuto soprattutto come poeta, l’attività saggistica e di narratore di Pessoa fu, in termini quantitativi, superiore a quella di poeta, per quanto gran parte della sua opera in prosa, contenuta nell’oramai famosissimo baule, risulti frammentaria e ancora inedita.
Alla narrazione in prosa Pessoa pensò per tutta la vita: all’inizio, ancora a Durban, dove in un quaderno di appunti registrava in inglese progetti e composizioni e nel quale figura anche un titolo, The Devil’s Voice, che sembra prefigurare il celebre racconto L’ora del diavolo. Sempre a Durban, tra il 1903 e il 1905, inseguendo la sua propensione all’eteronimia, Pessoa dette vita a successive personalità letterarie che, soppiantando le precedenti, ne ereditavano i progetti narrativi (David Merrick, Charles Robert Anon, James Faber, Alexander Search).
Il corpus principale di questi abbozzi e progetti si intitolava I racconti di un pazzo. Quando Pessoa si stabilì in Portogallo rifuse questi progetti in un nuovo eteronimo portoghese, Vicente Guedes, anch’egli scrittore di racconti. Sono ancora da conoscere o riunire le opere narrative di altri eteronimi: non si sa con certezza, ad esempio, se Bernandro Soares sia stato autore di un racconto intitolato Marcos Alves, o se fu Pero Botelho a raccontare di un detective chiamato Abílio Quaresma, il quale a sua volta si mise a narrare innumerevoli ‘storie poliziesche’ che il lettore troverà in queste pagine, assieme agli altri racconti pubblicati in vita da Pessoa o ricostruiti – come il fulminante L’ora del diavolo – sulla base delle carte del famoso baule.

L'autore:
La Passigli Editori prosegue la pubblicazione delle opere di Fernando Pessoa (1988-1935), il più grande poeta portoghese del Novecento.
Volumi pubblicati dalla Passigli Editori: Poesie scelte, Trentacinque sonetti, Le poesie di Alberto Caeiro, Fantasie di interludio. Antologia personale, Messaggio, Le poesie di Ricardo Reis, Novelle poliziesche, Maschere e paradossi, Il banchiere anarchico, L'ora del diavolo, Lisbona. Quello che il turista deve vedere, Il violinista pazzo, Una cena molto originale e La divina irrealtà delle cose.

Il brano:

«L’intelligenza umana», disse lo zio Porco, appartiene a una di queste tre categorie. La prima categoria è l’intelligenza scientifica. È la sua, questore Guedes. L’intelligenza scientifica esamina i fatti e ne trae le sue conclusioni immediate. Dirò meglio: l’intelligenza scientifica osserva, e determina, mediante la comparazione delle cose osservate, ciò che diventeranno i fatti.
L’intelligenza filosofica – questa è la tua, Abílio – accetta dall’intelligenza scientifica i fatti già determinati e tira da essi le conclusioni finali. Dirò meglio: l’intelligenza filosofica estrae dai fatti il fatto».
«Molto ben detto», intervenne Quaresima.
«Perlomeno è comprensibile», rispose lo zio Porco.
«Ora, oltre a questi due tipi di intelligenza, ce n’è un altro, a mio avviso superiore, che è l’intelligenza critica».
«Io ho l’intelligenza critica», aggiunse con naturalezza…»

da La finestra stretta