Le vie del mare
François Mauriac
La Grande Biblioteca
François Mauriac (Bordeaux, 1885 - Parigi, 1970) è stato uno scrittore francese che mise il cattolicesimo e il moralismo alla base della sua opera. In romanzi come "Il bacio del lebbroso" (1922), "Teresa Desqueyroux" (1927) e "Groviglio di vipere" (1932) si fece denunciatore spietato e giudice intransigente dell'avarizia, orgoglio, odio, sensualità, brama di dominare che travolgono la borghesia di provincia, lontana da ogni possibilità di riscatto. Ogni pagina è tesa nel drammatico contrasto tra il pessimisco suscitato dalle umane debolezze e dai vizi e l'anelito alla salvezza attraverso la fede. D'altra parte, Mauriac critica il grigio mondo borghese in nome di valori religiosi, non esita a contrapporre alla rinuncia cristiana l'istintivo impulso a una vita piena. Ai personaggi avvolti in una nube di zolfo, dei romanzi, egli alternò ritratti più distaccati in saggi critici su Racine, Pascal, Gesù. Numerosi sono pure i suoi studi sui problemi psicologici del credente: "Sofferenza e gioia del cristiano" (1931) e "Brevi saggi di psicologia religiosa" (1933).
Per lo stile fluido e ricco di immagini, per la coerenza e dirittura morale, gli è stato conferito il premio Nobel per la letteratura del 1952.