Lisbona

Quello che il turista deve vedere

lisbona

Fernando Pessoa

Opere di Pessoa

Traduzione di Luca Merlini

Anno :2003

Pagine :112, 3ª ed.

Prezzo :8,50€

ISBN :978-88-368-0715-4



Il libro:
Una vera e propria guida turistica di Lisbona, valida e utilizzabile ancora oggi, scritta nel 1925 dal più grande scrittore portoghese del Novecento: questi, in sintesi, il senso e l’importanza di questo prezioso volume, che accompagna il lettore alla scoperta di una delle più affascinanti e misteriose capitali europee.
Scritta in inglese, questa guida faceva parte di un progetto più ampio e ambizioso che il Poeta voleva dedicare alla sua terra, rivendicandone il ruolo e l’importanza storica di fronte a un mondo che sembrava averla dimenticata: All about Portugal doveva intitolarsi la serie di pubblicazioni concepita da Pessoa e di cui questa guida resta la testimonianza più organica. Né andrà dimenticato, del resto, l’unica raccolta di poesie ‘portoghesi’ pubblicata da Pessoa in vita, Mensagem (Messaggio) è proprio un omaggio al Portogallo, ai suoi simboli, ai suoi miti e alla sua grande storia, a testimonianza della profondità di un legame che il Poeta sentì per tutta la sua vita e che gli fece scrivere fin dal 1908: «La mia intensa sofferenza patriottica, il mio intenso desiderio di migliorare il Portogallo, provocano in me – come esprimere con quanto ardore, con quanta intensità, con quanta sincerità! – mille progetti… Nessuno sospetta del mio amore per la patria, più intenso di quanti incontro o conosco».

L'autore:
La Passigli Editori prosegue la pubblicazione delle opere di Fernando Pessoa (1988-1935), il più grande poeta portoghese del Novecento.
Volumi pubblicati dalla Passigli Editori: Novelle poliziesche, Poesie scelte, Trentacinque sonetti, Le poesie di Alberto Caeiro, Fantasie di interludio. Antologia personale, Messaggio, Il violinista pazzo, Maschere e paradossi, L’ora del diavolo e Il banchiere anarchico.

Il brano:

«Per il viaggiatore che vi giunga dal mare, Lisbona, anche vista in lontananza, sorge come una bella visione di sogno, stagliata contro un cielo azzurro splendente che il sole allieta con il suo oro. E le cupole, i monumenti, gli antichi castelli appena al di sopra dell’insieme di edifici, sono come lontani araldi di quel luogo delizioso, di quella regione benedetta.»