Una casa nella sabbia

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Pablo Neruda

Opere di Neruda

Traduzione di Roberta Bovaia, prefazione di Giuseppe Bellini

Anno :2004

Pagine :142

Prezzo :8,50€

ISBN :978-88-368-0854-0



Il libro:
Una casa nella sabbia occupa un posto particolare nell’opera di Pablo Neruda, e non solo perché si tratta dell’unico suo libro uscito in prima edizione in Spagna (Barcellona, Lumen, 1966) durante la lunga epoca del franchismo. La raccolta, infatti, si compone per gran parte di prose poetiche – pur non mancando qualche composizione lirica, come la celebre «Il dente di capodoglio»; circostanza questa non frequente nell’opera del grand epoeta cileno, che ci riposta al clima di alcune raccolte giovanili come L’abitante e la sua speranza e Anelli.
Ma, soprattutto, Una casa nella sabbia è fra le opere più intime di Neruda, perché quella ‘casa’ è la famosa casa di Isla Negra, di fronte all’oceano, e protagonisti sono dunque il mare e gli oggetti che la animano, in particolare le polene – di cui il poeta era collezionista – che, come antiche divinità, popolano queste pagine. Perché la ‘Medusa’, la ‘María Celeste’, la ‘Cymbelina’, queste «statue di prua delle navi», non sono per Neruda semplici oggetti, ma creature vive nelle quali si compendia l’esperienza di un’intera vita.

Per l’Edizione del Centenario, insieme a Tentativo dell’uomo infinito e Una casa sulla sabbia uscirà anche la ristampa de Il mare e le campane.

L'autore:
Opere di Pablo Neruda (1904-1973, Premio Nobel per la Letteratura nel 1971) pubblicate dalla Passigli Editori:
Venti poesie d’amore e una canzone disperata, Cento sonetti d’amore,
I versi del Capitano, Todo el Amor, Ode al vino e altre odi elementari, Ode al libro e altre odi elementari, L’uva e il vento, Elegia, Crepuscolario, Tentativo dell’uomo infinito, Storia di acque, di boschi e di popoli, Stravagario, Fine del mondo, Residenze sulla terra, Memoriale di Isla Negra, oltre alle altre opere postume: 2000 – Il cuore giallo, Giardino d’inverno, La rosa separata, Il mare e le campane, Libro delle domande, Difetti scelti.

Il brano:

«La casa… Non so quando nacque… Era metà pomeriggio, e arrivammo a cavallo in quelle lande deserte… Don Gladio era davanti, guadando l’estuario del Córdoba che era cresciuto… Per la prima volta sentii come una fitta l’odore d’inverno marino, miscuglio di boldo e sabbia salata, alghe e cardi.
da La casa