Una cena molto originale

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Fernando Pessoa

Opere di Pessoa

Traduzioni di Amina Di Munno e Roberto Mulinacci

Anno :2004

Pagine :72

Prezzo :7,50€

ISBN :978-88-368-0777-2



Il libro:
«Il più precoce cibo letterario della mia infanzia furono i tanti romanzi del mistero e delle più spaventose avventure» ha scritto Fernando Pessoa, grande appassionato di gialli, lettore e anche traduttore di Edgar Allan Poe. E al fascino della ghost story e a Poe si riallacciano i due racconti inclusi in questo volume: Una cena molto originale – scritto in inglese e ‘attribuito’ da Pessoa al suo eteronomo Alexander Search - e Il furto della Villa delle Vigne, che rappresenta la più compiuta fra le Novelle poliziesche che il grande scrittore portoghese aveva iniziato a costruire intorno al personaggio di Abílio Fernandes Quaresma, un investigatore dai tratti simili a quelli dell’amato Auguste Dupin.

L'autore:
La Passigli Editori prosegue la pubblicazione delle opere di Fernando Pessoa (1988-1935), il più grande poeta portoghese del Novecento.
Volumi pubblicati dalla Passigli Editori: Poesie scelte, Trentacinque sonetti, Le poesie di Alberto Caeiro, Fantasie di interludio. Antologia personale, Messaggio, Novelle poliziesche, Maschere e paradossi, Il banchiere anarchico, L'ora del diavolo, Lisbona. Quello che il turista deve vedere, Il violinista pazzo, La divina irrealtà delle cose.

Il brano:

«Fu durante la quindicesima sessione annuale della Società di Gastronomia di Berlino che il Presidente, Herr Prosit, fece il famoso invito ai suoi membri. La sessione era naturalmente un banchetto. Durante il dessert nacque un’accesa discussione sull’originalità dell’arte culinaria. Era un cattivo momento per tutte le arti. L’originalità era in declino. Anche nella gastronomia c’erano un declino e un indebolimento. Tutti i prodotti della cucina che si definivano ‘nuovi’ non erano altro che varianti di piatti già noti. Una salsa diversa, un modo lievemente diverso di condire o insaporire – in questo differiva il piatto nuovo da quello tradizionale. Non vi erano vere e proprie novità, ma solo innovazioni. Tutte queste cose furono deplorate unanimemente al banchetto, con una varietà di toni e diversi gradi di veemenza…»