Versi del nuovo secolo

L’ossario  del sole

Aleksandr Kušner

Passigli Poesia

Anno :2019

Pagine :144

Prezzo :17,50€

ISBN :9788836816590

«Un popolo, quello russo, una città, San Pietroburgo, un'esplosione di dettagli cittadini e impressioni "alla finestra": è questo l'orizzonte mimetico in cui il poeta pietroburghese Aleksandr Kušner si muove con discrezione e sguardo acutissimo, trasponendo in versi i ritmi lenti e i rituali minuti del suo mondo quotidiano. Ogni lettore riconoscerà nelle sue liriche le proprie consuetudini, i propri amori, le proprie paure; ogni lettore coglierà nel fruscio dei cespugli e nei leggeri suoni della natura il balbettio della lingua primordiale del bambino; ogni lettore si sentirà contemporaneo di Kušner, e proprio in questo risiede il rischio più grande per un poeta che ha compiuto uno straordinario e lunghissimo percorso creativo (...). Scrive, infatti, il premio Nobel Iosif Brodskij a proposito di Aleksandr Kušner: "Ma noi non vediamo i nostri contemporanei, poiché sono i nostri contemporanei non li consideriamo sotto le categorie del tempo. Li consideriamo come i nostri pari, non riconosciamo dentro di noi la distanza, non li sottoponiamo a indagini retrospettive". Essere contemporanei di un poeta che ha tutta la solidità di un classico in vita richiede, quindi, l'arte di esercitare al massimo grado lo sguardo critico, a maggior ragione per questa nostra antologia che propone una scelta dei versi più recenti di Kušner, pubblicati tra il 2000 e il 2015» (dalla prefazione di Marilena Rea).

Aleksandr Kušner è nato a Leningrado nel 1936, dove si è laureato in filologia nel 1959 e ha svolto per dieci anni il mestiere di insegnante di lingua e letteratura russa. Con la prima raccolta "Pervoe vpe čatlenie" ("Prima impressione", 1962) ha inaugurato una carriera poetica lunga e prolifica, che ha attraversato pressoché indenne le travagliate vicende politiche dell'Unione Sovietica prima, e della Russia dopo. Tra le raccolte più famose: "Pis'mo" ("Lettera", 1974), "Prjamaja reč'" ("Discorso diretto", 1975), "Letučaja" ("Sequenza volante", 2000), "Kustarnik" ("Arbusto", 2002), "Oblaka vybirajut anapest" ("Le nuvole scelgono l'anapesto", 2008). La sua vasta produzione saggistica è stata racconta in vari volumi, tra cui: "Apollon v snegu" ("Apollo sotto la neve", 1991) e "Apollon v trave" ("Apollo nell'erba", 2005). Nell'anno 2005 è stato insignito del prestigioso premio russo "Poėt". Vive a San Pietroburgo con la Moglie Elena Nevzgljadova.