Viaggio lungo le coste del mondo

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Pablo Neruda

Opere di Neruda

A cura di Ilide Carmignani

Anno :2005

Pagine :64

Prezzo :7,50€

ISBN :978-88-368-0896-0



Il libro:
«Grande viaggiatore, Pablo Neruda traccia in questo libro un affascinante itinerario, in prosa e in versi, attraverso vari continenti: l’America natale, dal Cile al Messico, il favoloso Oriente dell’India, della Birmania, di Ceylon, Giava e Singapore, e la Spagna della guerra civile. I ricordi si intrecciano agli aneddoti, le riflessioni personali a quelle letterarie e politiche, le suggestive descrizioni paesaggistiche a minuti cataloghi di piante, conchiglie, animali, in un continuo divagare che nella sua leggerezza sa offrire al lettore, condensato in una goccia, il grande oceano della poetica nerudiana…»
dalla prefazione di Ilide Carmignani

L'autore:
Opere di Pablo Neruda (1904-1973, Premio Nobel per la Letteratura nel 1971) pubblicate dalla Passigli Editori:
Venti poesie d’amore e una canzone disperata, Cento sonetti d’amore,
I versi del Capitano, Todo el Amor, Ode al vino e altre odi elementari, Ode al libro e altre odi elementari, L’uva e il vento, Elegia, Crepuscolario, Una casa nella sabbia, Le pietre del cielo, La spada di fuoco, Alture di Macchu Picchu, Ode alla vita e altre odi elementari, Storia di acque, di boschi e di popoli, Arte degli uccelli, Stravagario, Fine del mondo, Residenze sulla terra, Memoriale di Isla Negra, oltre alle altre opere postume: 2000 – Il cuore giallo, Giardino d’inverno, La rosa separata, Il mare e le campane, Libro delle domande, Difetti scelti.

Il brano:

«Ho cominciato a vivere in così tanti posti e in così tante ore diverse della nostra epoca che non so da dove iniziare: de dalle cose grandi o da quelle piccole, dall’interno o dall’esterno, dalla giacca o dal cuore. È tutto fuso dentro di me, fuori di me, la vita e le nascite, in un cerchio di pagine, di lacrime, di fuoco, di conoscenza, di ricordi. E la vita di un uomo è come l’esistenza di un giorno: la polvere trema al passaggio della luce centrale, la vegetazione accumula il suo misterioso alimento fatto di atmosfera e profondità, passano canti di bambini, di ubriachi, di becchini, risuonano le cucine del mondo, si trasportano i feriti per mare, su interminabili treni, le macchine da scrivere, le presse, i motori vanno sprofondando in un crepuscolo dove il giorno pian piano scompare, come un piccolo ciclista su una lunga strada, e non resta che la notte perenne, le stelle infinite, l’immensa solitudine…»