Disponibile dal 27 novembre 2026
Romain Rolland
Vita di Beethoven
Traduzione di Giulio Confalonieri
10,00 €
Sinossi
Romain Rolland fu tra l’altro scrittore eccelso di biografie, genere al quale lo inclinava l’ansia di penetrare i motivi del genio, di indagare l’animo dei grandi creatori. Tra tutte, emerge questa “Vita di Beethoven”, anche perché l’attenzione di Rolland per il grande musicista non fu mai superficiale o episodica, né d’altra parte può essere semplicemente ricondotta al suo generale interesse per la musica, testimoniato dall’insegnamento di storia della musica alla Sorbona: per tutta la vita, infatti, la figura di Beethoven costituì per lui una presenza costante e insieme un termine di confronto. E infatti, dopo quest’opera che, pubblicata nel 1903, riscosse un immediato, enorme successo, e che è ancora oggi una delle più penetranti letture della vita del grande musicista, Rolland tornò più volte sul genio beethoveniano con scritti ampi e tecnicamente agguerriti; ma nessuno dei suoi studi successivi poté raggiungere la potenza evocativa di questa pur breve biografia, non a caso considerata tra le opere più importanti dello scrittore francese.
L’Autore
Scrittore, musicologo e drammaturgo, premio Nobel per la letteratura nel 1915, Romain Rolland (1866-1944) fu tra le maggiori personalità morali del primo Novecento e dedicò l’intera sua vita alla diffusione di un credo umanitario di pace e fraternità. Dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale, promosse una Dichiarazione di indipendenza dello spirito cui aderirono, tra gli altri, Benedetto Croce, Bertrand Russell, Albert Einstein, Hermann Hesse, Rabindranath Tagore e Maksim Gorkij. Dopo l’ascesa di Hitler, prese parte a numerose iniziative antifasciste, insieme con André Malraux e André Gide, e lanciò un appello per la liberazione di Antonio Gramsci. Nel 1935 fu tra i fondatori di un Comitato internazionale di aiuto ai prigionieri e ai deportati antifascisti italiani; in quello stesso anno, durante un viaggio in Russia, conobbe Stalin, dal quale poi si allontanò decisamente dopo il famigerato patto Molotov-Ribbentrop. Tra le altre sue principali opere, ricordiamo: “Histoire de l’opéra en Europe avant Lully et Scarlatti” (1895), il ciclo romanzesco di “Jean-Christophe” (1904-1912), la “Vie de Tolstoï” (1911), “Au-dessus de la mêlée” (1915), “Colas Breugnon” (1920).




