NUOVA EDIZIONE

Disponibile dal 24 luglio 2026

Anton Cechov

Il duello

A cura di Marilena Rea

2026, pp 160
Rilegato con copertina morbida
ISBN: 9788836824984

14,50 

Sinossi

“Il duello” (1891) è certamente tra i capolavori della narrativa di Anton Čechov, e forse il lungo racconto che più di ogni altro possiede le caratteristiche di un vero romanzo. Protagonisti sono due giovani, Laevskij e von Koren, quasi due opposti per temperamento e cultura. Il primo ha tutti i tratti di un discendente di quella ricca galleria di “uomini superflui” che venne inaugurata nella letteratura russa da Puškin e da Lermontov; il secondo, invece, pare un’emanazione diretta di quelle teorie di impronta darwinista che ebbero larga fortuna, anche in Russia, nella seconda metà dell’Ottocento. E non va dimenticato che anche ne “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij, che iniziarono ad essere pubblicati poco più di una decina di anni prima, c’è, magari sottotraccia ma costante, una netta polemica nei confronti di quel darwinismo sociale tendente a giustificare la prevalenza del più forte sul debole.

Intorno alle figure dei due giovani, ruotano gli altri personaggi, a cominciare dalle due protagoniste femminili, Nadežda Fëdorovna e Mar’ja Konstantinovna, la prima tutta persa nella sua vanità, la seconda letteralmente intrisa di una convenzionalità sconcertante. Come scrive Marilena Rea nella prefazione: «”Il duello” è la storia di una contesa tra due uomini, è lo scontro ideologico tra le grandi teorie ottocentesche sull’uomo, è un’immensa partita a due che si gioca contemporaneamente su più livelli, fino alla resa finale che, per quanto priva di quei colpi di scena che l’autore aveva così in odio, risulta comunque inaspettata e, soprattutto, inconsueta nel panorama della produzione čechoviana».

 

L’Autore

L’opera di Anton Cechov (1860-1904), teatrale e narrativa, continua ad attrarre lettori di ogni generazione. Studente di medicina a Mosca, per pagarsi gli studi cominciò a collaborare con riviste e giornali, e così nacquero i primi racconti, successivamente riuniti nelle raccolte “Fiabe di Melpomene” (1884) e “Racconti variopinti” (1886). Grazie al successo ottenuto dalla sua attività letteraria, esercitò solo saltuariamente la professione di medico. Fu uno dei massimi autori di teatro di fine Ottocento, con opere come “Ivanov”, “Il gabbiano”, “Zio Vanja”, “Tre sorelle”, “Il giardino dei ciliegi”. Di non minore rilievo fu la sua produzione narrativa, particolarmente ricca di racconti, più o meno brevi, e di narrazioni a più ampio respiro, come questo Il duello (1891) e come “La mia vita” (1896), uscito in questa stessa collana. La Passigli Editori ha pubblicato inoltre: “La signora con il cagnolino” e “La fidanzata”.

Operazione finanziata dal DECRETO INTERMINISTERIALE 19 Novembre 2021 e Decreto Direttoriale MISE N. 1742 del 30/05/2022 "Fondo Imprese Creative capo II”