Storia della costituzione italiana: il libro di Oscar Luigi Scalfaro nel nostro catalogo
Quale fu il contesto storico entro il quale la Costituzione italiana venne ideata, scritta e promulgata? Secondo quali idee e culture politiche? E perché, come accade anche oggi, ciclicamente si torna a parlare della possibilità di modificarla, cambiarla o aggiornarla?
Nella collana Il filo rosso – che raccoglie volumi utili per comprendere i problemi attuali a partire dal passato – abbiamo pubblicato La mia Costituzione. Dalla Costituente ai tentativi di riforma, un libro a firma dell’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro che può aiutarci a rispondere a queste domande.
Approfondiamo insieme!
Chi fu Oscar Luigi Scalfaro? Storia di un politico
Oscar Luigi Scalfaro è stato una figura politica italiana dal profilo eclettico e dalla lunga carriera, protagonista di sessanta anni di vita politica italiana.
Tra i più giovani membri dell’Assemblea Costituente, partecipò con commozione ed intensa presenza al processo costituente del 1946-1947; facendo della Costituzione – entrata in vigore il 1° gennaio del 1948 – la stella polare della sua azione politica ed istituzionale.
Ha ricoperto incarichi e ruoli di prestigio e responsabilità, venendo eletto come deputato dal 1948 al 1992 tra le file della Democrazia Cristiana (DC). Inoltre, nel tempo, ha ricoperto incarichi e ruoli di prestigio e personalità.
Fu, ad esempio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1954 al 1955 (presidente del Consiglio Mario Scelba) e, in quel contesto, si adoperò per il rientro di Trieste all’Italia, per agevolare l’accoglienza dei profughi giuliano-dalmati e per l’attuazione degli accordi relativi all’Alto Adige.
In un altro arco di tempo, anche piuttosto distante, fu invece ministro dell’Interno dal 1983 al 1987 (presidente del Consiglio, Bettino Craxi) promuovendo accordi internazionali con i paesi aderenti alla Comunità europea e impegnandosi attivamente per la lotta alla criminalità organizzata.
All’apice del suo percorso politico, fu infine eletto presidente della Repubblica, il 25 1992.
In quel contesto dovette subito dare un contributo fattivo per contribuire a una delle più gravi crisi della storia repubblicana, dal punto di vista politico-istituzionale, oltre che socio-economico: dal fenomeno di tangentopoli allo stragismo della mafia, dalla messa in discussione della rappresentatività della politica all’esplosione del debito pubblico, fino alla complessa sfida per una maggiore integrazione in Europa.
L’Italia, con Scalfaro, fu però capace di reagire, sterzare verso il futuro e guardare verso nuove prospettive, certo piene di incognite, ma anche colme di rinnovate speranze.
In ogni momento, l’orizzonte di Scalfaro rimase la Costituzione.
La storia della Costituzione italiana nei ricordi di un protagonista
Le origini della Costituzione repubblicana, come Scalfaro ricorda, vanno ricercate nella liberazione e nella resistenza, così come nella collaborazione tra culture politiche diverse, e spesso contrapposte, decise a rimettere in piedi l’Italia dopo la ventennale dittatura di Mussolini e il disastro della guerra fascista.
Venne scritta e promulgata, la Costituzione, in un periodo segnato da visto un’ampia partecipazione politica e sociale, con un forte desiderio di stabilire un nuovo ordine democratico e garantire i diritti fondamentali dei cittadini.
Nella storia della Costituzione italiana le discussioni su eventuali modifiche – alcune delle quali effettivamente apportate, negli anni – ha poi fatto parte di un naturale processo di evoluzione democratica, in linea con i cambiamenti e le sfide che, da società libera, l’Italia ha affrontato nella seconda metà del Novecento.
La riforma della Costituzione è però un processo complesso e difficile, ancorché necessario. E proprio per questo studiare la storia della Costituzione italiana – anche attraverso la vicenda personale e politica di Scalfaro – è essenziale per comprendere appieno le implicazioni istituzionali e democratiche delle diverse proposte di modifica, così come per garantire che i tentativi di riforma siano trasparenti, partecipativi e rispettoso dei principi guida della Repubblica.
Il valore della Costituzione repubblicana per Scalfaro
Oscar Luigi Scalfaro, essendo stato un politico italiano di lunga data e avendo ricoperto incarichi significativi ancora prima della presidenza, ebbe una visione della Costituzione italiana influenzata dalle sue esperienze personali e politiche.
E sempre, costantemente, sostenne – quasi religiosamente – i principi costituzionali e i valori democratici sanciti nella carta costituzionale.
Nel messaggio di fine anno del 31 dicembre 1997 ad esempio, Scalfaro riassunse questa sua concezione con parole trepidanti, a tratte emozionate, ma profondamente incisive. Disse rivolgendosi a tutto il paese, dal palazzo del Quirinale a Roma
“Sono un po’ emozionato – voi lo vedete – anche per una ragione. Ecco, sono passate da poco le nove, fra tre ore, non più tre ore, esattamente alla mezzanotte, si compiono cinquant’anni da quando la Costituzione, nella quale anche io, giovanissimo, ebbi pure il coraggio di prendere la parola, anch’io l’ho votata, è entrata in vigore: 1° Gennaio 1948”.
E poi:
Vorrei dire a quelli che si sentono abbandonati, a quelli che si sentono schiacciati dall’egoismo altrui, a quelli che si sentono in solitudine: lì si afferma la solidarietà. A chi sente lo sfruttamento o sente l’ingiustizia: lí si afferma, si proclama l’uguaglianza. A chi teme violenze o paura di prepotenze: lí si annunzia giustizia e pace. La giustizia, condizione della pace: lì è scritto.
E ancora, insistendo sul legame tra cittadinanza, diritto e democrazia:
“Ebbene, cittadini, che avete con me vissuto su questa piattaforma di diritto, che è stato il grande patto fra di noi, se questa Carta la amiamo, se la viviamo, se ognuno di noi si impegna a farla vita, allora, certo, ci sarà più giustizia, ci sarà più capacità di pensare agli altri, più capacità di fratellanza, più capacità di camminare insieme, più capacità di amore”.
Un libro prezioso sulla storia della costituzione italiana
Per tentare di ricomporre il quadro da cui siamo partiti – più attuali di quanto non sembri – abbiamo dunque recuperato la voce di uno dei protagonisti della vita politica italiana, Oscar Luigi Scalfaro, tra i più giovani membri dell’Assemblea Costituente e più tardi presidente della Repubblica.
La mia Costituzione. Dalla Costituente ai tentativi di riforma non un saggio, né un libro di memorie, ma un testo di grande immediatezza per riscoprire le radici della nostra convivenza civile e guardare al presente con una maggiore consapevolezza.
Ne emergono avvenimenti non sufficientemente noti, fino ad ora, considerazioni inedite spesso articolate e interessanti relative , così come le motivazioni di alcune decisioni difficili e controverse.
Ad esempio, Scalfaro ha affidato a queste pagine non solo alcuni dei suoi più interessanti ricordi, ma anche la ricostruzione di alcuni passaggi cruciali della nostra storia recente, come la crisi del primo Governo Berlusconi nel 1994.Nel volume, inoltre, è possibile trovare il ritratto dei principali protagonisti della nostra storia repubblicana, dai padri fondatori della Costituzione ai grandi leader della stagione della democrazia dei partiti sino alla generazione più attuale.