NOVITÀ

Disponibile dal 30 gennaio 2026

Curzio Malaparte

Italia Barbara

Con una nota di Piero Gobetti

Prefazione di Francesco Perfetti

2026, pp 128
Brossurato con copertina morbida
ISBN: 9788836821556

14,50 

Sinossi

Il 1925 è l’anno del Manifesto degli intellettuali fascisti, cui Curzio Malaparte aderisce; ed è anche l’anno in cui esce Italia barbara, forse l’opera più vicina al fascismo tra tutte quelle dello scrittore toscano. Un’edizione da moltissimo tempo introvabile, che risulta però ancora oggi fondamentale per capire il clima e le contraddizioni in cui maturò il consenso verso il fascismo. Come ha scritto Maurizio Serra, «la “barbarie”, che dovrebbe emergere come una specie di elisir di giovinezza del popolo italiano, resta invece sospesa tra l’evocazione delle glorie (discutibili) di un vago passato e la premonizione di un avvenire ancora più glorioso, ma altrettanto vago».

Al di là delle posizioni di Malaparte, e al di là anche di quanto ancora resta vivo della sua vis polemica, colpisce che l’editore di questo libro sia Piero Gobetti, il grande intellettuale torinese che da lì a poco troverà la morte in Francia a causa delle percosse
subite dai fascisti. Gobetti accompagna questa pubblicazione con una Nota di apertura che inizia in questo modo: «Presento al mio pubblico il libro di un nemico», riconoscendo peraltro in lui «la più forte penna del fascismo».

Il rapporto tra Malaparte e Gobetti, la loro quasi paradossale ma vera amicizia, viene indagata qui da uno studio dello storico Francesco Perfetti, grande studioso del nostro Novecento nonché uno dei più assidui collaboratori di Rai Storia.

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