NUOVA EDIZIONE

Disponibile dal 23 ottobre 2026

Joseph Conrad

Il Titanic

Traduzione di Rosa Rita D’Acquarica

2026, pp 64

8,50 €

Sinossi

I due articoli qui riuniti furono scritti da Joseph Conrad all’indomani della tragedia del Titanic, affondato nelle acque dell’Atlantico settentrionale il 15 aprile 1912, a seguito di una collisione con un iceberg. Il disastro costò la vita a 1.520 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Da profondo conoscitore del mare e delle sue leggi, Joseph Conrad si interroga in queste pagine sulle cause di quella tragedia, tutte intrinseche a suo avviso già nell’intento spudoratamente commerciale dell’operazione, e la riflessione si allarga così al senso e al valore del progresso umano: «Esiste un punto in cui lo sviluppo smette di essere vero progresso – nel commercio, nello sport, nella mirabile opera delle mani dell’Uomo, come pure nelle sue esigenze, ambizioni, aspirazioni di ordine morale e mentale. Esiste un punto in cui il progresso, per essere un vero avanzamento, deve variare leggermente la sua linea di direzione…».

 

«Non c’è nulla di eroico nell’annegare, contro la propria volontà, su un’enorme cisterna bucata, senza scampo, per la quale si è pagato il proprio biglietto, non più di quanto ve ne sia nel morire per una colica causata dal salmone della scatola difettosa comprata dal droghiere. E questa è la sola verità. La verità priva di sentimentalismo, spogliata dell’abito romantico che la stampa ha intessuto intorno a questo disastro quanto mai futile…».

Joseph Conrad

Operazione finanziata dal DECRETO INTERMINISTERIALE 19 Novembre 2021 e Decreto Direttoriale MISE N. 1742 del 30/05/2022 "Fondo Imprese Creative capo II”