Dire Berlino, dire Buenos Aires

Saúl Sosnowski

Le Occasioni

Traduzione di Flavio Fiorani

Anno :2023

Pagine :

Prezzo :12,50€

ISBN :9788836820108

«Navigante, residente di assenze», in continua oscillazione tra le città del titolo intese non solo come luoghi geografici (la Buenos Aires dell’adolescenza), ma soprattutto come luoghi dello spirito, Alejandro Subass cerca di riannodare i fili di una trama famigliare di comunità ebraiche cancellate dalla furia nazista e disperse tra Europa e Argentina.
Uomo in transito, è su una parete di casa che inizia a ricomporre i frammenti del suo puzzle interiore: il muro bianco diviene così il catalizzatore di una narrazione che, con consumata perizia, Saúl Sosnowski offre all’immaginazione di un lettore ansioso di decifrare il rompicapo di lettere, linee e numeri che annunciano, ma non svelano, la tessitura di un’intera esistenza.
In un continuo andirivieni tra presente e passato, il romanzo tratteggia i contorni di una storia personale e collettiva intrecciando abilmente tempi e luoghi diversi: Berlino e la conferenza del Wannsee, la memoria delle origini famigliari ai confini dell’Europa orientale, i ricordi di infanzia sulle note del celebre Tango a mio padre, l’aroma di corpi femminili che arriva a materializzarsi, con la comparsa della figura di Tamar Oren, in un erotismo vibrante e autentico.

 

Saúl Sosnowski (Buenos Aires, 1945) insegna Letteratura e cultura latinoamericana all’Università del Maryland, College Park, dove ha diretto il Dipartimento di Spagnolo e Portoghese dal 1980 al 2000 e il Centro de Estudios Latinoamericanos dal 1989 al 2008. Fondatore e direttore dal 1972 della prestigiosa rivista «Hispamérica», è autore di saggi considerati pietre miliari della critica letteraria latinoamericana: Julio Cortázar: una búsqueda mítica, Borges y la Cábala: la búsqueda del Verbo, La orilla inminente: escritores judíos argentinos, Fascismo y nazismo en las letras argentinas (con Leonardo Senkman) e Cartografías de las letras hispanoamericanas: tejidos de la memoria. Ha curato volumi sulla repressione della cultura nelle dittature del Cono sud dell’America latina e sul ruolo di arti e lettere nel consolidamento delle istituzioni democratiche. Nel 2021 ha pubblicato il suo secondo romanzo dal titolo El país que ahora llamaban suyo.

 

… Si allontanò dalla parete. La guardò come fosse la prima volta. Un volto emerse tra linee, lettere e numeri. Di fronte, di profilo, avvicinandosi fino a sentirne il fiato, accettò che il suo vivere in transito e senza una direzione precisa fosse cominciato lì…