Disponibile dal 19 dicembre 2025
Antonio Gramsci
Egemonia e democrazia
A cura di Gianni Cuperlo
18,50 €
Sinossi
Antonio Gramsci ha elaborato il concetto di egemonia in vari passi dei suoi “Quaderni del carcere”. È dunque inevitabile che qualsiasi raccolta tratta dai Quaderni abbia un carattere di antologia, la cui natura unitaria è tuttavia assicurata dalla grande intuizione che il potere non sia assicurato dall’uso della forza, ma dal controllo delle modalità di formazione dell’opinione pubblica e del consenso politico, che Gramsci identifica nel controllo dell’università e della scuola, dei media, e in genere di tutti i processi culturali.
In cento anni, questi processi sono profondamente cambiati con l’avvento di nuovi attori e nuovi canali, ma l’intuizione di Gramsci che lo scontro per il loro controllo sia un aspetto essenziale di ogni sistema politico conserva tutta la sua validità. L’egemonia è ancora la capacità di una classe, di un gruppo intellettuale, o di una forza politica, di influenzare e dirigere altre classi e altre forze politiche, come mostra questa selezione dai Quaderni curata da Gianni Cuperlo. Un’opera preziosa per orientarsi nell’odierno dibattito su egemonia e democrazia, che indica come malgrado i cambiamenti intervenuti il controllo dei processi formativi della cultura politica di una popolazione sia la più solida garanzia per acquisire e mantenere il potere.
L’autore
Tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia a Livorno nel 1921, Antonio Gramsci (Ales, 1891 – Roma, 1937) ha unito al suo impegno politico anche una ricca attività intellettuale, dando vita nel 1919 alla rivista «L’Ordine Nuovo». In seguito all’inasprimento delle politiche repressive del regime fascista, nel 1926 venne arrestato e imprigionato a Turi, dove iniziò a lavorare agli scritti che furono poi raccolti postumi nei “Quaderni del carcere”, che tuttora rappresentano un’inesauribile e appassionata fucina di idee e di riflessioni sulla storia d’Italia. In seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute, nel 1934 ottenne la libertà condizionata e la possibilità di essere ricoverato in clinica, dove morì meno di tre anni dopo a soli quarantasei anni.
Gianni Cuperlo (Trieste, 1961) è attualmente deputato del Partito Democratico. Oltre a numerosi volumi dedicati ai problemi della sinistra in Italia editi da Donzelli, nel 2022 ha pubblicato per Il Saggiatore “Rinascimento europeo. Il libro dell’Europa che siamo stati, che siamo e che dobbiamo diventare”. Per la Passigli Editori ha curato il volume “La parola PACE. L’utopia che deve farsi realtà”, che raccoglie gli atti del seminario promosso a Milano il 2 dicembre 2023 presso la Fondazione Feltrinelli dall’associazione Promessa Democratica, e ha firmato le prefazioni dei volumi “Il Sessantotto. Il confronto tra PCI e movimento studentesco”, con due articoli di Luigi Longo e Giorgio Amendola, e “Il Compromesso Storico” di Enrico Berlinguer.




