Disponibile dal 4 settembre 2026
Elizabeth Gaskell
Morton Hall
Traduzione e note di Sara Grosoli
10,00 €
Sinossi
Nel pieno dell’età vittoriana, l’antica dimora avita dei Morton, squire dell’omonimo villaggio, sta per essere demolita per lasciare spazio alla costruzione di nuove strade. Le sorelle Ethelinda e Bridget Sidebotham iniziano a riflettere sulla storia della famiglia dei loro signori e, per preservarne la memoria, Bridget ne scrive un resoconto da tramandare ai posteri. Ecco allora dipanarsi una serie di personaggi che, a partire da Sir John, cavaliere fedele al re al tempo della “Restaurazione inglese”, e dall’odiata moglie Alice, puritana orgogliosa che scaglia una terribile maledizione sui Morton, giunge attraverso tre secoli di storia e di progressiva e inesorabile decadenza al presente, esplorando la complessità delle relazioni umane e dei rapporti fra classi sociali differenti, nelle quali i personaggi femminili occupano un ruolo di primo piano.
Apparso nel 1853 sulla rivista «Household Words», fondata da Charles Dickens, “Morton Hall” è un brillante, ulteriore esempio delle capacità narrative di una scrittrice di razza come Elizabeth Gaskell, che in questo racconto, come ricorda Sara Grosoli nella nota introduttiva, a elementi del romanzo storico ne unisce altri propri di quello gotico; non senza un’attenzione particolare alla storia sociale dell’Inghilterra di metà Ottocento, quando la piccola nobiltà di campagna, pur mantenendo la sua antica rispettabilità, era ormai in pieno declino e i nuovi industriali del cotone stavano prendendo il sopravvento arricchendosi velocemente.
L’Autrice
L’opera narrativa di Elizabeth Gaskell (Londra, 1810-1865) ha per molto tempo risentito della presenza di altri grandi scrittori inglesi suoi contemporanei, e quasi coetanei, come Charles Dickens, Anthony Trollope, William Thackeray, le sorelle Brontë (e proprio a Charlotte Brontë è dedicata una sua splendida biografia), quella prima generazione “vittoriana” che ha dato tanti capolavori alla letteratura. In anni più recenti, però, il nome della Gaskell è tornato prepotentemente alla ribalta, ed è ormai considerata come una delle scrittrici più interessanti della sua epoca. Tra le sue opere, ricordiamo “Mary Barton”, “Cranford” e, apparsi in questa stessa collana, “Le nozze di Manchester” e “Lo zio Peter”.






