Disponibile dal 11 settembre 2026
Israel Joshua Singer
Sabbia
Traduzione e note di Luca Merlini
8,50 €
Sinossi
Nei racconti di Israel Joshua Singer, definito da Claudio Magris «ultimo “classico” della letteratura yiddish», ci si imbatte immancabilmente in una variegatissima galleria di personaggi e situazioni paradossali tipici della vitalità e dell’ironia della cultura ebraica. Ed è così anche in “Sabbia”, ambientato nel poverissimo villaggio di Podgurna – uno di quegli shtetl di cui era punteggiata la campagna polacca prima della shoah –, che è circondato da un deserto di sabbia portata dalla Vistola. La sua gente è da sempre in rotta con la vicina cittadina di Grobitze, i cui abitanti non perdono occasione per rimarcare la propria superiorità sia sociale che spirituale. All’ennesima umiliazione subita, a Podgurna decidono di emanciparsi definitivamente: costruiscono una loro sinagoga e scelgono come guida spirituale l’anziano Reb Jonah, da tutti ammirato per non aver mai rinunciato alla propria fede nei venticinque anni in cui ha servito nell’esercito russo. Ma proprio quando sembra esserci finalmente una sorta di pace, l’ardente passione che sboccia tra Mashka, la giovane nipote di Reb Jonah, e Aaron, il figlio del macellaio di Grobitze, getta nuovamente nello scompiglio le due comunità…
L’Autore
Israel Joshua Singer (1893-1944), fratello maggiore del Premio Nobel Isaac Bashevis Singer e della scrittrice Esther Kreitman, nato in Polonia, trascorse l’adolescenza a Varsavia, dove il padre era rabbino. Emancipatosi da una visione integralista della religione, durante la Prima guerra mondiale visse per un certo periodo di tempo nascosto per evitare la coscrizione militare, e successivamente partecipò attivamente alla vita culturale polacca. Dopo la rivoluzione del 1917 si trasferì in Unione Sovietica e partecipò al Gruppo di Kiev, legato al simbolismo e all’avanguardia. Nel 1922 pubblicò “Perle e altri racconti”. Tornato a Varsavia, collaborò a diverse pubblicazioni e, grazie a “Perle”, iniziò a scrivere sul quotidiano yiddish newyorchese «Forverts». Nel giugno del 1934 si trasferì negli Stati Uniti, dove si fece raggiungere dal fratello.








