Hic et Nunc

hicetnunc

Fabrizio Dall'Aglio

Passigli Poesia

presentazione di Mario Luzi

Anno :1999

Pagine :72

Prezzo :8,50€

ISBN :978-88-368-0594-5



Il libro:
«Una vena d’artista patetico e affabulatore come quella di Fabrizio Dall’Aglio è rara nelle lettere italiane: e semmai si dà a un livello facile di parodia che non è certo questo serio e lucido delle sintesi maliziose e sorprendenti dei regesti e degli antefatti dell’io, il quale governa, sia pure dubitativamente, questa raccolta e insiste proprio sull’hic et nunc.
Siamo poveri di questo genere di sapide immaginazioni un po’ discole e birbone che pare si avventurino nel sottofondo, nel retrosenso di tutta la storia apparente: nella prospettiva (la seconda delle sue parti) di una minima traccia personale e ritrovata dentro una malinconica e stralunata cosmografia.
Ironia, favola, metafisica… Gli affini di Fabrizio Dall’Aglio, i suoi ideali conforti, espliciti o reconditi, non stanno probabilmente nella tradizione più illustre della modernità ma in quelli più rari ed eccentrici, da Laforgue a Jarry. Tuttavia qui tutto ha l’aria di essere fiorito sul proprio cespuglio nelle pagine di questo discretissimo poeta. Discretissimo ma presente, hic et nunc.»
Mario Luzi

L'autore:
Fabrizio Dall’Aglio è nato a Reggio Emilia nel 1955. Ha pubblicato, in edizioni d’arte a tiratura numerata: Quaderno per Caterina (1984), Versi dal fronte (1987), L’idolo sorridente (1994). Alcune sue poesie sono apparse sull’almanacco di disegni e letture Alto mare (1985) e sulla rivista romana «Arsenale» (1986).

Il brano:

«Fu allora che finsi la mia vita. Fui
nel sogno cattivo del risveglio
il sonaglio distorto di un’anima.
Vivo. In un corpo vivo.»