Se i morti non risorgono

Se i morti

Philip Kerr

Passigli Narrativa

Anno :2010

Pagine :494

Prezzo :19,50€

ISBN :978-88-368-1191-5

Dopo Francisco Ledesma e Andrea Camilleri, Philip Kerr vince con Se i morti non risorgono la terza edizione del prestigioso Premio Internacional de Novela Negra ed entra in finale nell’Historical Dagger Award della Crime Writers’ Association inglese.
Dopo un lungo intervallo interrotto dall’apparizione nel 2007 di L’uno dall’altro, e nel 2008 di A fuoco lento, torna ancora Bernie Gunther, il famoso detective antinazista protagonista della fortunata serie ‘Berlin Noir’ che si svolge dal 1936 al 1954. I primi tre titoli della serie, Violette di marzo, Il criminale pallido e Un requiem tedesco, sono stati più volte ristampati dalla Passigli Editori e, su licenza in edizione pocket, dalla TEA.
Se i morti non risorgono si apre nella Berlino del 1934. Il Nazismo è al potere da soli diciotto mesi, e molte cose sono cambiate in peggio. La città si sta preparando a ospitare le Olimpiadi del 1936, e gli ebrei sono espulsi dalle associazioni sportive. Negli Stati Uniti si forma un movimento per boicottare le Olimpiadi di Berlino a causa della discriminazione razziale. Ma i nazisti non vogliono perdere l’occasione di fare dei giochi olimpici un palcoscenico della nuova Germania. Costretto, a causa del nuovo regime, a rassegnare le dimissioni dalla polizia, Bernie Gunther ha trovato un lavoro come poliziotto privato dell’Adlon, l’albergo più importante di Berlino. La scoperta di due cadaveri, uno di un uomo d’affari e l’altro di un ex pugile ebreo, mette Bernie in contatto con due ospiti dell’albergo: una bellissima giornalista democratica americana che appoggia il boicottaggio delle Olimpiadi, e un uomo d’affari, anch’egli americano, apparentemente legato alla malavita di Chicago che cerca di sfruttare i giochi olimpici e i ricchi appalti edilizi per realizzare favolosi guadagni. Nel corso delle sue indagini Gunther scopre un potente racket che ingaggia illegalmente, e naturalmente a basso costo, gli ebrei rimasti senza lavoro per le nuove disposizioni razziali. Passo dopo passo, Gunther ricostruisce la trama di corruzione che si snoda attorno alla costruzione del nuovo stadio olimpico e che coinvolge i più alti livelli del Partito Nazista. Ma l’epilogo della vicenda si svelerà solo nel 1954 a Cuba, dove Bernie Gunther si è rifugiato dopo essere stato costretto a fuggire dalla Germania del dopoguerra sotto falso nome perché, vittima di uno scambio di persona, ricercato come criminale di guerra.
Come sempre in Kerr, fiction e realtà storica si intrecciano, e anche questo romanzo si presenta al contempo come un thriller intrigante, una storia d’amore e una sorprendente lezione di storia.