Sinossi
Apparsi nel 1961, i Canti Cerimoniali si compongono di dieci poemi che, apparentemente legati alla epica nerudiana, in realtà stemperano questo loro tono in un clima che si rivela sempre più di rimpianto e di elegia.
Tra essi non a caso compare – fra canti di figure storiche come la moglie del Libertador, o come il misterioso poeta dei Canti di Maldoror, fra cataclismi e amare riflessioni sulla presenza umana – un intenso canto d’amore, l’ennesima celebrazione dell’amata Matilde, ora identificata con l’oceano, l’elemento cui Neruda appare più legato, manifestazione grandiosa della vita.







