Disponibile dal 6 marzo 2026
Franco Cardini
Islam
Come religione e politica dividono una realtà multiforme
10,00 €
Sinossi
«Noi diciamo “l’Islam”. Più corretto sarebbe parlare degli Islam. D’altra parte, anche il cristianesimo e l’ebraismo si potrebbero – e forse si dovrebbero – declinare al plurale», così afferma Franco Cardini, medievista da oltre mezzo secolo attento ai problemi del rapporto fra Europa e Islam, in questo agile volume che rappresenta un’indispensabile guida per orientarsi non solo nella cultura e nella religione islamica – che si articola in molteplici sette e scuole nelle sue diverse confessioni –, ma anche nei suoi rapporti con le altre realtà politiche e religiose dalle origini ai giorni nostri, fino alle Primavere arabe e all’attuale conflitto israelo-palestinese.
Le radici delle tensioni che sconvolgono il Medio Oriente, oltre che nel recente passato coloniale, sono da individuarsi nelle diversità religiose intrinseche all’Islam, ma definirla tout court una religione incline alla violenza equivale a una legittimazione del terrorismo presentato come fenomeno a essa fisiologicamente intrinseco, anziché un’aberrazione condannata da gran parte delle scuole coraniche e della popolazione musulmana del mondo. L’invito dell’autore è perciò quello a non arrendersi a facili stereotipi e documentarsi quanto più possibile sui testi relativi a questa affascinante e multiforme cultura poiché, come egli stesso ci dice, molti lavori a essa dedicati sono talmente condizionati da errori e pregiudizi che «a volte vi daranno l’impressione di non star parlando nemmeno del medesimo soggetto».
L’autore
Franco Cardini (Firenze, 1940) è Professore emerito di Storia medievale presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (Scuola Normale Superiore di Pisa), Directeur d’Études presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi e membro del Consiglio Scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici (SSSS). I suoi studi si concentrano principalmente sulla storia delle crociate, i pellegrinaggi e i rapporti tra Europa e Islam, per i quali ha ricevuto numerosi premi. Collabora con «Avvenire», «L’Osservatore Romano», «Il fatto quotidiano» nonché a numerosi altri quotidiani e periodici; dal 2012 è membro del comitato scientifico della rivista «Eurasia». Ha fatto parte dei consigli d’amministrazione di Cinecittà e della Rai, nelle cui trasmissioni culturali è spesso ospite. Della sua monumentale bibliografia, ricordiamo alcune tra le opere più recenti: Le vie del sapere (il Mulino, 2023), La deriva dell’Occidente (Laterza, 2025) e Grazie Islam! Quelle poche, piccole cose che l’Occidente deve al mondo musulmano (Paper First, 2025).




