Pablo Neruda:
le sue frasi indimenticabili

I lettori che cercano qualcosa di più di una semplice poesia, approdano sempre sulle raccolte di Pablo Neruda, alla ricerca di una conferma della propria umanità.

È affascinante notare come, analizzando il “sentiment” attorno alle sue opere, emerga costantemente una sorta di sollievo che risulta dalla tensione a legittimare ogni sfumatura, ogni contraddizione, ogni pecca del sentire umano. (leggi anche poesie di Neruda senza purezza).

 

Perché le poesie di Neruda arrivano dritto al cuore

Neruda riesce ad ancorare l’amore alla realtà sensoriale con immagini che si possono quasi toccare. 

Quando scrive “vorrei farti quello che la primavera fa con i ciliegi”, il cervello attiva immediatamente le aree legate alla visione e al piacere sensoriale, poiché non c’è niente di più forte di una metafora. 

Ed è proprio l’uso di metafore universali, come quelle della natura o di elementi quotidiani (il pane, le lenzuola, le spighe), fa sì che i suoi versi superino barriere linguistiche e culturali parlando con un linguaggio emotivo condiviso fondato sull’esperienza umana dell’amore.

Un’altra chiave è che molte delle frasi celebri di Neruda parlano non solo di essere amati, ma di sentirsi compresi nei paradossi più profondi dell’amore. 

Qui prende vita la magia o la visione: i versi scorrono con ritmo e immagini potenti e generano sensazioni fisiche reali, come un nodo alla gola o un brivido, perché toccano i nostri circuiti neurali ed elaborano emozioni e piacere.

 

Alla donna – Odi elementari e altre poesie

copertina libro di Pablo Neruda Alla donna Odi elementari e altre poesie


Passano per il tuo profilo
onde del tempo, le stesse che mi sferzano
e mi accendono, onde come furiosi morsi di freddo
e onde come i grani della spiga.

 

****

Il tempo è deciso, la sua campana non suona, s’accresce, cammina, dentro di noi, appare come un’acqua profonda nello sguardo e, vicino alle castagne abbrustolite dei tuoi occhi, un filamento, la traccia di un fiume in miniatura, una stellina rinsecchita che s’accosta alla tua bocca.[…]

 

****

Consùmati tu nella tua fiamma, io nel mio fuoco, e amami per l’amore che non poté aspettarti, amami in ciò che tu ed io abbiamo di pietra o di pianta: continueremo a vivere di ciò che non ci demmo, della spalla su cui non poté chinarsi una rosa, di un fiore che la sua stessa bruciatura illumina.

 

****

La linea che la tua schiena ha diviso in pallide regioni si perde e riaffiora in due terse metà di una mela e si dilunga ripartendo la tua bellezza in due colonne d’oro bruciato, di fine alabastro, fino a perdersi nei tuoi piedi come in grappoli d’uva, dai quali arde di nuovo e s’innalza all’albero doppio della tua simmetria, fuoco in fiore, candelabro acceso, turgida frutta eretta sul patto tra il mare e la terra.

 

 ****

Tu sfiori il mio petto mentre dormo e gli alberi germogliano
nel mio sogno. Mi sveglio, apro gli occhi, e scopro che hai piantato
dentro di me sonnolenti stelle che salgono col mio canto.

 

 ****

Vicino al tuo piccolo orecchio o sulla tua fronte mi accosto,
inchiodo il naso tra i capelli ed il sorriso cercando di appurare l’origine del tuo aroma: è dolce, ma non è un fiore, non è una rasoiata di garofano penetrante o un attraente profumo di smaglianti
gelsomini, è qualcosa, è terra […]

 ****

Ma ecco che colei che passò per le mie braccia come un’onda, colei che soltanto fu un sapore di frutta vespertina, improvvisamente ammiccò come una stella, arse come una colomba e la ritrovai sulla mia pelle a sciogliersi come la chioma di una fiammata.

 ****

Di tutte le cose che ho visto è te che desidero continuare a vedere,
di tutto ciò che ho toccato, solo la tua pelle voglio ancora toccare […]

 

Con i baci che imparai dalla tua bocca –Poesie inedite

Pablo Neruda Con i baci che imparai dalla tua bocca

Buia è la notte del mondo senza di te mia amata, e distinguo appena l’origine, comprendo appena la lingua.

 ****

Adolescenza fosca, triste e tenera, ombroso acquitrino dove cadono foglie
i corpi, le parole, i colpi duri e l’amore amaro, età come lo spazio,
senza radici, aperta più sconosciuta ancora della notte,
con più stelle della sua ombra.

 ****

Per questo cresce e sale il mio cuore facendosi pane e che la tua bocca lo divori,
e il mio sangue è il vino che ti aspetta.
Tu ed io siamo la terra coi suoi frutti.
Pane, fuoco, sangue e vino
è l’amore terrestre che ci infiamma.

 

Ode alla vita e altre odi elementari

Ode-alla-vita-Odi-Elementari-Pablo Neruda-Passigli-Editori

Tessono le loro trame d’oro le cicale sull’altura sonora.
La bocca della vita bacia la mia bocca.
Vivo, amo e sono amato.
Ricevo nel mio essere quanto esiste.

 

****

Tu al mio fianco sulla sabbia
sei sabbia,
tu canti e sei canto,
il mondo è oggi la mia anima, canto e sabbia,
il mondo è oggi la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia essere felice.


****

[…] la semplice poesia vive malgrado tutto, ha un’eternità che non conosce paure, ha tanta salute come una mungitrice e nel suo sorriso tanta dentatura come per rovinare le speranze di tutti i roditori messi insieme.


****

 

Io non voglio mare senza marea, poesia senza uomo,
pittura disabitata, musica senza vento!
Inquieta è la notte e la sua bellezza,
tutto palpita sotto le sue bandiere
e il sole è acceso movimento,
raffica d’allegria!

 

  ****

 

Ti disgusta molto il passato altrui.
Del nostro ricordiamo con nostalgia i giorni peggiori,
apriamo con precauzione lo scrigno e inalberiamo la prodezza
perché ci ammirino.
Dimentichiamo il resto. È soltanto cattiva memoria.
Ascolta, impara: il tempo si divide in due fiumi:
uno
corre all’indietro, divora ciò che vivi,
l’altro
va avanti con te a rivelare la tua vita.
In un solo minuto
si unirono.

 ****

Cento sonetti d’amore

Cento-sonetti d'amore

Oh invadimi con la tua bocca bruciante, indagami, se vuoi, coi tuoi occhi notturni, ma lasciami nel tuo nome navigare e dormire.

  ****

 

Aspro amore, viola coronata di spine, cespuglio tra tante passioni irto, lancia dei dolori, corolla della collera, per che strade e come ti dirigesti alla mia anima?

 

  ****

Quella volta fu come mai e come sempre: andiamo li dove nulla v’è che attenda e troviamo tutto ciò che sta attendendo.

 

  ****

 

Ripetei: vieni con me, come se morissi, e nessuno vide sulla mia bocca la luna che sanguinava, nessuno vide quel sangue che saliva al silenzio.
Oh amore dimentichiamo ora le stelle con spine!
Ma quando udii che la tua voce ripeteva «Verrai con me»
fu come se scatenassi dolore, amore, la furia del vino incarcerato […]

 

 ****

 

Uniti tu e io, amor mio, sigilliamo il silenzio, mentre il mare distrugge le sue costanti statue e abbatte le sue torri di furia e bianchezza […]

 

  ****


Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso

 

  ****

Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle, con aria soffocata e brusche tempeste di farina: amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.

  ****

Amo il pezzo di terra che tu sei, perché delle praterie planetarie altra stella non ho. Tu ripeti la moltiplicazione dell’universo.

  ****

 

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco: t’amo come si amano certe cose oscure, segretamente, entro l’ombra e l’anima.

 

  ****

 

T’amai senza che io lo sapessi, e cercai la tua memoria. Nelle case vuote entrai con lanterna a rubare il tuo ritratto. Ma io sapevo già com’eri. D’improvviso mentre venivi con me ti toccai e si fermò la mia vita […]

 

  ****

 

Senza te, senza me, senza luce più non saremo: allora oltre la terra e l’ombra lo splendore del nostro amore continuerà a esser vivo

 

  ****

Venti poesie d’amore e una canzone disperata

Venti poesie d’amore e una canzone disperata

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche
tu rassomigli al mondo nel tuo atteggiamento d’abbandono.

 

  ****

 

In te i fiumi cantano e in essi l’anima mia fugge
come tu desideri e verso dove tu vorrai.
Segnami la mia strada nel tuo arco di speranza
e lancerò in delirio il mio stormo di frecce.

 

  ****

 

Cuore innumerevole del vento
che palpiti sul nostro silenzio innamorato.
Ronzando tra gli alberi, orchestrale e divino,
come una lingua piena di guerre e di canti.

 

  ****

 

E le vedo lontane le mie parole. Più che mie esse son tue.
Si arrampicano sul mio vecchio dolore come l’edera. Si arrampicano così sulle pareti umide.
Sei tu la colpevole di questo gioco sanguinoso. Esse fuggono dal mio rifugio oscuro. Tu riempi tutto, tutto.
Prima di te popolarono la solitudine che occupi, e sono abituate più di te alla mia tristezza.

 

La completa raccolta di poesie di Pablo Neruda di Passigli Editori:
Un viaggio che merita di essere letto per intero

Leggere una singola frase sui social è piacevole, ma immergersi in una sua raccolta completa è un’esperienza trasformativa che stimola la mente. Neruda, ha la capacità di accendere i circuiti del nostro cervello, regalandoci brividi reali e un senso di profonda connessione con l’altro.

Se senti il desiderio di esplorare questa mappa geografica dei sentimenti, dove ogni verso è una coordinata per ritrovarsi, ti consigliamo vivamente di iniziare questo viaggio tra le sue opere.

 

È un investimento sulla tua capacità di sentire e di dare un nome a ciò che provi.

 

 

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