Sinossi
«A lato della prodigiosa voce del maestro Rubén Darío e della stravagante, adorabile, affascinantemente goffa e fosforescente voce di Herrera y Reissig e del gemito dell’uruguaiano e mai francese Conte di Lautréamont, il cui canto riempie di orrore l’alba dell’adolescente, la poesia di Pablo Neruda si leva con un tono mai uguagliato in America, di passione, di tenerezza e di sincerità», dalla presentazione di Federico García Lorca.
«Le Venti poesie d’amore sono la romanza di Santiago, con le strade studentesche, l’università e l’odore di madreselva del buon amore condiviso… È un libro che amo perché, malgrado la sua acuta malinconia, vi è in esso il godimento dell’esistenza.»
Pablo Neruda
«Stretta nelle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e in calma.
Fuoco di stupore in cui la mia sete ardeva.
Dolce giacinto azzurro attorto alla mia anima.»








