NOVITÀ

Disponibile dal 19 giugno 2026

Pedro Salinas

Fiducia

Confianza, 1942-1944

A cura di Valerio Nardoni

2026, pp 168
Brossurato con copertina morbida
ISBN: 9788836824656

18,50 

Sinossi

“Confianza” (“Fiducia”) non è l’ultima raccolta di Pedro Salinas: scritta tra il 1942 e il 1944, quando Salinas si trovava già da sette anni in volontario esilio dalla Spagna che la Guerra civile aveva sconvolto (e nel suo paese non avrebbe fatto più ritorno), rimase inedita fin dopo la sua morte e venne pubblicata solo nel 1955, anche grazie alle cure dell’amico e grande poeta Jorge Guillén. Fu proprio Guillén a estendere all’intera raccolta il titolo dell’ultima poesia contenuta, mettendo così in evidenza il senso e il tono di queste poesie. “Fiducia”, infatti, nonostante la contemporanea tragedia della Seconda guerra mondiale: una fiducia che è in primo luogo verso l’arte poetica, cui Salinas si affida come a «un fenomeno quasi biologico nel grande ciclo della natura». Così nota Valerio Nardoni nella prefazione che accompagna questa sua prima traduzione italiana di una raccolta che può sorprendere proprio per la sua serenità d’ispirazione, perché «tutto in questo libro avviene – molto semplicemente – fra cielo e terra, in quella dimensione abitata a specchio da giardini di fiori e da eterei giardini celesti, percorsa dal vento e abitata dai canti degli uccelli: un panorama pieno di dinamiche, colori, forze contrastanti, voci, segni che si offrono alla lettura del poeta, il quale, dalla finestra privilegiata della poesia, si dispone a contemplare lo spettacolo della creazione, sempre in atto». 

 

L’Autore

Pedro Salinas (Madrid, 1891 – Boston, 1951) è stato uno degli esponenti di maggior rilievo della cosiddetta Generazione del ’27. Tra il 1914 e il 1917 insegnò a Parigi, alla Sorbona, come lettore di spagnolo; in quegli anni si appassionò all’opera di Marcel Proust, di cui poi tradusse parte della “Recherche” – una delle prime traduzioni in assoluto, con l’autore ancora vivente. Dopo aver vinto un concorso per la cattedra di Lingua e letteratura spagnola, si trasferì dapprima a Siviglia e poi a Madrid, dove ebbe l’incarico presso la “Escuela Central de Idiomas”, incarico che mantenne praticamente fino allo scoppio della Guerra civile, quando partì per gli Stati Uniti senza più fare ritorno in Spagna. Dal 1943 al 1946 la Johns Hopkins University di Baltimora, presso cui insegnava, autorizzò un suo temporaneo trasferimento a Puerto Rico, ed è là che, per sua volontà, fu sepolto.

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