Sinossi
In Italia si vota ogni anno: elezioni politiche, elezioni europee, elezioni per Regioni e Comuni. E inoltre, referendum abrogativi e costituzionali. Delle elezioni i cittadini italiani dovrebbero conoscere ogni aspetto. Invece, disertano le urne perché hanno appreso a loro spese che il loro voto conta ben poco perché i loro rappresentanti in Parlamento non sono eletti, ma “nominati” dalle segreterie di partito.
Gli italiani negli ultimi trenta anni hanno conosciuto quattro diverse leggi elettorali e sono ora chiamati a votare con una quinta. In tutte le principali democrazie invece il sistema elettorale non cambia da secoli o almeno da molti decenni. L’Italia rappresenta un’anomalia. Perché allora varare una nuova legge elettorale? La risposta è semplice: con la precedente legge Rosato l’attuale maggioranza perderebbe inevitabilmente le elezioni.
Questo libro esamina dapprima i principali sistemi elettorali, e analizza in seguito la nuova legge elettorale voluta da Giorgia Meloni. Contrariamente a quanto affermato dal Governo, l’85% del Parlamento viene eletto con liste bloccate; il Premierato sottrae al Presidente della Repubblica molti dei suoi più fondamentali poteri; un abnorme premio di maggioranza, non del 15% come si vuol far credere, ma di poco meno del 22%, falsa inevitabilmente la volontà degli elettori. Dopo la sconfitta nel referendum sulla giustizia, la maggioranza di governo ha deciso di varare questa riforma con legge ordinaria anziché costituzionale, esponendola però al fondato rischio che la Corte dichiari la illegittimità costituzionale.
Questo Vademecum indica infine la necessità di superare le divisioni che animano le nostre contrapposte coalizioni anche al loro interno. Non è con il falso bipolarismo creato da leggi iper-maggioritarie che danno vita a maggioranze non coese e divise al proprio interno che porteremo risposta ai grandi problemi che travagliano l’Italia. Come in altri momenti della nostra storia, solo uno sforzo unitario saprà superare la crisi che da anni attanaglia la nostra Nazione.
L’Autore
Stefano Passigli è stato a lungo Professore ordinario di Scienza della Politica nell’Università di Firenze, e ha in precedenza insegnato nelle Università di Padova, Bologna, Harvard e del Michigan.
È stato membro del Comitato Esecutivo della “International Association of Political Science” e dell’“European Consortium for Political Research”.
È autore di numerosi libri e articoli in materia di leggi elettorali, riforme istituzionali, comportamento politico, e ruolo delle élites. Tra i più recenti, ricordiamo “Elogio della Prima Repubblica” (La Nave di Teseo, 2022) e, in questa stessa collana, “Crisi istituzionale o crisi democratica? Come Giovanni Sartori giudicherebbe oggi l’Italia” (2025) e “Nordio. Ragioni e pericoli di una riforma” (2026).
Parlamentare per quattro legislature, è stato membro della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, in cui ha fatto parte del Consiglio di Presidenza. Ha fatto parte di numerose commissioni tra cui la Commissione Bicamerale per le Riforme Costituzionali. È stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e allo Sviluppo Economico nei Governi D’Alema II e Amato II, facendo parte di importanti comitati interministeriali. Collabora abitualmente con il «Corriere della Sera».
Ha presieduto e tuttora dirige numerose imprese editoriali e culturali.






