Disponibile dal 2 ottobre 2026
VV. AA.
La validazione come parte essenziale dell’uso e dell’etica dell’intelligenza artificiale
Nono Colloquium
A cura di: Paolo Savona, Antonio Simeone, Fabio Giordano, Giuseppe Italiano
Introduzione di Giuseppe Morbidelli
10,00 €
Sinossi
La rapida diffusione delle tecniche di IA ha sollecitato un’offerta di servizi da parte di società talvolta senza adeguate referenze. Inoltre gli acquirenti di questi servizi devono avvalersi delle elaborazioni dei propri dipendenti, non sempre idonei a valutare la rispondenza delle soluzioni adottate agli obiettivi perseguiti. Nel caso dei Consigli di Amministrazione la distanza da colmare tra queste scelte e le responsabilità che ne derivano è ancora più rilevante. Si consideri che in passato un analogo problema si è posto per i bilanci societari, spesso non rispondenti all’effettiva situazione dell’impresa, e tali da offrire ai finanziatori informazioni non sempre sufficienti per valutare il merito di credito. A ciò si pose rimedio attraverso la introduzione obbligatoria della certificazione i cui risultati vengono espressi tramite rating. Attualmente, i bilanci sono già elaborati con algoritmi IA relativamente semplici, che ricevono istruzioni dai manager su come combinare i dati contabili elementari sulla base di obiettivi che, oltre agli aspetti tributari, devono incorporare la loro coerenza con la normativa.
Nella stessa direzione si deve andare per quanto concerne i servizi di IA. A tal fine, un gruppo di ricerca creato dalla IIEC e dal Quantum & AI Lab della LUISS Guido Carli ha studiato da tempo questa necessità e i risultati raggiunti sono stati illustrati nel corso del convegno nel quale sono stati altresì esaminati e approfonditi i numerosi problemi giuridici che ne nascono.








