Pablo Neruda

Geografia infruttuosa

A cura di Maria Rosaria Alfani

2006, pp 136
ISBN: 9788836809912

12,00 

Sinossi

Quando, nel 1971, scrive questa importante raccolta poetica, Pablo Neruda, che sta per festeggiare i suoi 70 anni, stanco degli impegni ufficiali (la nomina ad ambasciatore a Parigi ed il conferimento del premio Nobel), scopre di essere gravemente malato.

Ed è così che questo libro dall’andamento divagante e dal tono diseguale e intimo del diario di viaggio, che registra emozioni e scoramenti, si dispone come il libro del bilancio e del congedo. È ad esso che Neruda affida una sorta di testamento poetico.

Ma non si deve pensare a un libro triste; è invece un libro pieno di vita, pieno della bellezza della vita, un inno alla bellezza della natura, alla maestosità del mare, al ritmo e al succedersi delle stagioni…

«E adesso vivo in un paese dolcecome la buccia dell’uva in autunno:verde bianco e violetto è questo tempo:il sole è andato via da un po’ e non ritorna:gli alberi nudi si disegnanoinnalzando il fulgore penultimo nelle loro chiome:la voce dei poeti corre sui tappeti:niente s’inchioda ai tuoi occhi per ferirti:non si disobbedisce alla dolcezza.»

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