Pablo Neruda

Ode al vino

e altre odi elementari

A cura di Giovanni Battista De Cesare

2015, pp 157
ISBN: 9788836815098

12,00 

Sinossi

Quella delle Odi elementari è una poesia all’insegna delle cose che circonda l’uomo, cose anche minuscole, ma sempre essenziali al punto che, vivendo con esse, il nostro sguardo sembra non rendersi ormai conto del loro insostituibile valore.

Ci voleva un poeta totale come Pablo Neruda, sempre così attento alle ragioni del vivere umano, per riportare la poesia all’anima delle cose, quasi dando loro un nuovo battesimo.

In questa selezione compaiono alcuni inseparabili compagni della nostra cucina: il vino, «stellato figlio della terra»; il pane, «miracolo ripetuto / volontà della vita»; la patata, «rosa bianca interrata»; il pomodoro, «sole fresco e profondo»; la cipolla, «più bella di un uccello dalle piume accecanti»; il carciofo «dal tenero cuore»; la castagna; il miele; l’olio; il limone; la mela; la prugna; il cocomero…  Di ciascuno di essi il poeta esalta l’unicità e la bellezza, e insieme li fa rivivere alla luce malinconica della propria infanzia e adolescenza, del primo, indimenticabile incontro con le cose.

Scoppietta
nell’olio
friggendo
l’allegria
del mondo:
le patate
fritte
entrano
nella padella
come nivee
piume
del cigno del mattino
ed escono
semidorate dalla crepitante
ambra delle ulive.

da Ode alle patate fritte

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