Thomas Mann
Thomas Mann (Lubecca, 1875 – Kilchberg, Zurigo, 1955, Premio Nobel per la letteratura nel 1929) è stato uno dei massimi scrittori del primo Novecento. Dopo un suo viaggio nei Paesi Bassi nel febbraio 1933 – anno dell’ascesa al potere di Adolf Hitler – decise di non rientrare in Germania, e tre anni dopo venne privato della cittadinanza tedesca. La sua fu una delle voci più autorevoli a schierarsi contro i nazisti – sua la famosa affermazione «Là dove sono io, lì è la Germania» – e nel 1944 divenne cittadino statunitense. Nel 1952 rientrò in Europa, ma non volle più stabilirsi nel proprio paese natale. Tra le sue opere, ricordiamo i grandi romanzi “I Buddenbrook” (1901), “La montagna incantata” (1924), la tetralogia “Giuseppe e i suoi fratelli” (1933-1943), “Doktor Faustus” (1947). Celebri anche alcuni suoi romanzi brevi, come “Tonio Kröger”, “Tristano” (entrambi del 1903), “La morte a Venezia” (1912) e “Cane e padrone” (1918).
Di Thomas Mann la Passigli Editori ha pubblicato i racconti de “Il piccolo signor Friedemann” e “Disordine e dolore precoce”.

