Disponibile dal 1 maggio 2026
Thomas Mann
Disordine e dolore precoce
Traduzione e note di Vittoria Schweizer
9,50 €
Sinossi
Il “disordine” del titolo di questo lungo racconto dal forte impianto autobiografico è quello della vita familiare e, insieme, dell’epoca in cui questa vita borghese si inserisce: la Germania del primo dopoguerra, con un’inflazione alle stelle e una forte instabilità sociale. Ma è anche il disordine che il professor Abel Cornelius, cinquantenne – la stessa età dell’autore –, vede crescere all’interno della propria famiglia, con un figlio e una figlia già più che adolescenti e un figlio e una figlia invece ancora bambini. Ed è proprio la figlia piccola, Lorchen, di soli cinque anni, la protagonista della seconda metà del titolo, quel “dolore precoce” che la prende all’improvviso quando scopre che Max, il giovane amico dei “fratelli grandi” che l’ha fatta ballare durante la festa casalinga, non è anche lui un fratello, come invece lei sente che dovrebbe essere, quasi una premonizione per lei di ciò che sarà la subdola potenza di Eros…
Uscito per la prima volta su rivista nel 1925, “Disordine e dolore precoce” resta uno dei racconti più straordinari di Thomas Mann, che ne iniziò la stesura subito dopo aver pubblicato uno dei suoi massimi capolavori, il romanzo “La montagna incantata”.
L’Autore
Thomas Mann (Lubecca, 1875 – Kilchberg, Zurigo, 1955, Premio Nobel per la letteratura nel 1929) è stato uno dei massimi scrittori del primo Novecento. Dopo un suo viaggio nei Paesi Bassi nel febbraio 1933 – anno dell’ascesa al potere di Adolf Hitler – decise di non rientrare in Germania, e tre anni dopo venne privato della cittadinanza tedesca. La sua fu una delle voci più autorevoli a schierarsi contro i nazisti – sua la famosa affermazione «Là dove sono io, lì è la Germania» – e nel 1944 divenne cittadino statunitense. Nel 1952 rientrò in Europa, ma non volle più stabilirsi nel proprio paese natale. Tra le sue opere, ricordiamo i grandi romanzi “I Buddenbrook” (1901), “La montagna incantata” (1924), la tetralogia “Giuseppe e i suoi fratelli” (1933-1943), “Doktor Faustus” (1947). Celebri anche alcuni suoi romanzi brevi, come “Tonio Kröger”, “Tristano” (entrambi del 1903), “La morte a Venezia” (1912) e “Cane e padrone” (1918).
Di Thomas Mann la Passigli Editori ha già pubblicato i racconti de “Il piccolo signor Friedemann”.





